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Tifo estremo in diretta tv e l’emittente sospende il telecronista. Protagonista dell’increscioso episodio uno dei commentatori più popolari del calcio nostrano

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Tifo estremo in diretta tv, e grazie al cielo i due contendenti erano collegati al telefono, altrimenti la rissa sarebbe stata assicurata. Ma non siamo in curva, siamo in una postazione giornalistica, collegata in diretta dal ritiro di una delle squadre di serie A del nostro campionato. Da una parte del ring Carlo Alvino, amatissimo telecronista onnipresente in ogni momento della vita del Napoli, la sua squadra del cuore, il suo amore assoluto. Più di un familiare, più di una moglie, non toccate il Napoli a Carlo Alvino perchè potrebbe arrivarvi un bell’anatema dritto in faccia. Dall’altra parte un tifoso juventino.

L’episodio

Si sa, da sempre che il tifo sfrenato e fazioso contraddistingue le telecronache di questo giornalista, ma un episodio verificatosi all’inizio di luglio di quest’anno è stato inaccettabile per l’emittente Sky, che ha congelato il suo ingaggio per questa stagione fino a nuovo ordine.

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Tifo estremo:Carlo Alvino sospeso da Sky

L’episodio in questione ha come scenario il ritiro del Napoli a Dimaro, dal quale il cronista era collegato per seguire minuto per minuto la preparazione della squadra, per conto di un’emittente locale. Durante il consueto talk con i tifosi, Alvino ha augurato una “morte lenta ma sicura” ad un tifoso juventino in collegamento telefonico. Tifo si, ma fino a un certo punto! I sostenitori juventini hanno immediatamente avviato una petizione per chiedere le dimissioni del cronista, mentre quelli napoletani si sono schierati in sua difesa.

C’era da aspettarselo, Carlo Alvino è uno dei volti più amati dai napoletani, ma a quanto pare Sky non ha tenuto conto di questo amore, e ha accontentato i bianconeri sospendendo il giornalista. Un episodio di tifo estremo che doveva essere evitato, perchè professionalità e buon senso dovrebbero prevalere nella testa di un professionista che fa questo mestiere non da ieri, e a cui è stata data la possibilità di lavorare presso una emittente nazionale prestigiosa. Ma la stagione è ancora lunga, vediamo se il tifo sarà la disgrazia o la fortuna dell’incauto giornalista.

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