Tokyo 2020, i giochi Olimpici più tribolanti di sempre

SportTokyo 2020, i giochi Olimpici più tribolanti di sempre

Nella giornata di domani inizierà ufficialmente Tokyo 2020, cerimonia d’apertura fissata alle 13:30. Capitale nipponica blindata

Ancora un giorno, un solo altro giorno e forse sia noi, che gli stessi atleti potranno fare un sospiro di sollievo. La strada che quest’anno ha portato i partecipanti a Tokyo 2020 è stata ripida, estenuante; certo le gare per qualificarsi hanno messo a dura prova ogni nazione, ma nulla in confronto al coronavirus.

Capace di far buttare dall’oggi al domani quattro anni, anzi cinque, di preparazione, di duro lavoro svolto da ogni atleta per poter vedere quei cinque cerchi colorati ricoprire il mondo. Prendiamo l’esempio più eclatante: Amber Hill, prima al mondo nel ranking nello skeet, fermata poco prima di salire sull’aereo per il Giappone. Positività accertata, disperato abbondono.

Per poter evitare ogni possibile contaminazione, sono state apportate altre restrizioni in Giappone ancor più severe di quelle già messe in atto negli scorsi mesi. Il rapporto giornalisti – partecipanti sarà limitato e quasi nullo, se non essenziale; gli atleti saranno sottoposti ogni giorno ad un test salivare, che potrebbe presto diventare un patibolo per qualunque persona possa per disgrazia risultare positivo. E addirittura anche la cerimonia di apertura, uno dei momenti più importanti di ogni Olimpiade, verrà ridimensionata. Dalle 4 ore pronosticate, Tokyo 2020 avrà a disposizione solo 2 ore e mezza per presentarsi al mondo.

Trampolino tra passato, presente e futuro. La cerimonia ha il compito di raccontare un popolo, la sua storia e la sua ambizione. Non vedremo raccontati le ripercussioni dopo le due bombe atomiche a Hiroshima e Nagasaki, ne il disastro nucleare di Fukushima del 2012. Osserveremo i giochi di luci ed ombre del tradizionale teatro NO, massima espressione della cultura Zen, e le maschere di legno nipponiche. Vedremo lo spettacolo si ridotto, ma sempre emozionante del nostro compatriota Marco Balich, direttore d’orchestra di Tokyo 2020. Aspetteremo la presentazione dell’Italia, 18esima in ordine di uscita, guidata come da tradizione dalla Grecia, prima storica nazione a sfilare. Probabilmente vedremo un’Olimpiade diversa, davvero atipica, ma la speranza è che ci possa regalare emozioni uniche, come solo sport.

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Updated on 23 July 2021 - 18:49 18:49