Giampaolo, Torino
Foto: Twitter TorinoFC

L’avvio deludente del Torino ha messo già sul banco degli imputati Marco Giampaolo. Per lui decisive le prossime gare. Intanto si pensa ai possibili sostituti

Il Torino è forse la squadra che di più sta deludendo in quest’avvio di campionato. L’arrivo di Giampaolo sulla panchina granata, l’unica grande novità rispetto allo scorso anno, aveva ridato slancio alle aspettative dei tifosi. Ma la realtà al momento parla di una squadra a zero punti dopo 3 partite giocate. 

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La reazione contro il Cagliari si è vista, ma resta la sconfitta che ha fatto perdere la pazienza a tifosi e dirigenza. Serve cambiare rotta e una soluzione potrebbe essere cambiare modulo. Giampaolo infatti, fin qui, ha sempre usato quel 4-3-1-2 che è un suo marchio di fabbrica. Ma, cosa risaputa, al Torino mancano i giusti interpreti per questa soluzione tattica. Ecco, allora, che si potrebbe ricorrere al collaudato 3-5-2 che i giocatori granata conoscono a memoria. 

Ipotesi queste che non cambiano la situazione attuale. Cairo e Vignato vogliono risposte e hanno dato un limite temporale alla loro pazienza. Ecco allopra che l’8 novembre, il giorno di Crotone-Torino, rappresenta la data limite entro la quale Giampaolo dovrà portare risultati e contnuità.

Ma chi potrebbe prendere il posto di Giampaolo? Al momento la società granata non vuole intapredere una strada diversa e resta comunque l’ultima spiaggia in caso di risultati non incoraggianti. Ma le prime ipotesi secondo Tuttosport sono Donadoni e Nicola con la variabile Longo. Il sogno nel cassetto di Urbano Cairo è il ritorno di Giampiero Ventura, tecnico che ha portato il Toro fino all’Europa League.

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