Toy Boy: testo e significato del brano di Colapesce e DiMartino con Ornella Vanoni

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Dopo il successo di “Musica Leggerissima”, il duo Colapesce e DiMartino (feat. Ornella Vanoni) rilascia quella che sembra essere la più sofisticata e colta tra le hit estive degli ultimi anni

Mano a mano che si susseguivano le serate di Sanremo, ci sono stati due nomi che hanno conquistato inaspettatamente tutte le classifiche: Colapesce e DiMartino con Musica Leggerissima”, da una melodia così catchy che sembrava essere pensata solo per essere canticchiata dalla gente.

Per un pelo, Colapesce e DiMartino non giungono sul podio – arriveranno quarti- ma la loro canzone continua a scalare tutte le classifiche italiana. Ora, all’inizio dell’estate, il duo rilascia quella che ha tutte le carte in regola per diventare il tormentone per eccellenza durante il periodo di summertime. Una mossa che sembra un vero e proprio atto di sfida nei confronti di “Mille“, il brano di Fedez, Achille Laura e Orietta Berti. Se, per l’appunto, loro avevano Orietta Berti, Colapesce e DiMartino sono andati a scomodare la Signora della Musica Italiana: Ornella Vanoni.

In realtà, una prima bozza del brano è stata presentata quasi per scherzo a Propaganda Live – il programma di La7 condotto da Diego Bianchi – quando tramite collegamento Colapesce e DiMartino si era cimentati in una canticchiabile elegia, pensata esclusivamente per Ornella Vanoni, presente in studio in veste di ospite.

Quella sera, collegato alla televisione vi era Luca Guadagnino, regista di film come “Io sono l’Amore” e “Chiamami con il tuo nome”. Anche lui era rimasto colpito da quella gang sin dall’inizio, e si proporrà per girare il video della canzone.

In un’intervista per Rolling Stones, Ornella Vanoni ha dichiarato: “Allora io vado a Propaganda live e mi trovo questi due che mi dicono tutte queste grandi cose sulla mia voce e poi subito si mettono a cantare qualcosa, ma io se te la devo dire tutta non sentivo niente. Sorridevo perché pareva brutto non sorridere, mi sembrava giusto farlo insomma, ma di quello che hanno detto lì cantando non ho capito nulla. Poi però sono tornata a Milano e mi chiama Luca (Guadagnino), che è siciliano come loro due, i miei pesciolini, e che mi invita a questa cena a quattro e ci dice che vuole fare un video con una nostra canzone, tutti insieme.

La Vanoni prosegue il suo racconto: Ci siamo visti due volte, abbiamo scritto questo testo non impegnativo così come deve essere ora”.

TESTO DEL BRANO TOY BOY

Toy Boy, Toy Boy
Toy Boy, Toy Boy
Andate via
Ma come vi è venuto in mente?
È tardi, è tardi, è tardi, è tardi, è tardi,
per me, sirena tra la gente

Portaci a bere in fondo al mare
organizziamo un carnevale
faremo quello che tu vuoi

Saremo i tuoi
Toy boy, Toy Boy
Toy boy, Toy Boy

Ma quale toy
ma quali boy
l’amor, su, si è spento ormai

Resta con noi
(eh sì, già, resto con voi)
c’è un aliscafo che ci aspetta
E allora mi preparo in fretta
abbiamo già i biglietti in tasca
io tiro su qualche cosetta
non serve a niente, lascia stare
Vedrai, vedrai, vedrai
Faremo il bagno tutti nudi
a Filicudi ed Alicudi
Faremo quel che tu vuoi
(ma non voglio niente io da voi)

Saremo i tuoi
Toy boy, Toy Boy
(ma è una fissa, è una fissa, una malattia)
Toy boy, Toy Boy

Il mio fuoco si è spento
non è più un argomento
a me dovevano capitare questi due
Tra una cachaça e una lambada
ognuno sceglie la sua strada
Io per esempio torno a casa
voi fate quello che volete

Ti prego, spegni questa sete
Saremo i tuoi
Toy boy
Toy Boy

Ma provate a ritornare
qualche cosa magari si può fare

tiara
Nata a Caserta e studia Scienze della Comunicazione all'Università degli studi di Salerno. Le piace viaggiare in modo da poter scoprire sempre cose nuove. Grande appassionata di arte in tutte le sue forme, in particolar modo letteratura, cinema, pittura e fotografia. Con la scrittura spera di poter condividere le sue passioni.

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Updated on 1 August 2021 - 10:06 10:06