Trump

L’intelligence americana sostiene in un rapporto da poco pubblicato che la Russia avrebbe aiutato Trump anche nelle elezioni dello scorso novembre

Trump aiutato dai Russi nella corsa alle presidenza del 2020. E’ ciò che emerge secondo un nuovo rapporto del National Intelligence Council, organo che riunisce le varie agenzie dell’intelligence statunitense.

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La Russia aveva già interferito nelle elezioni statunitensi del 2016 favorendo la vittoria di Trump, ritenuto più manipolabile della sua avversaria Democratica Hillary Clinton. Trump era maggiormente allineato agli obiettivi strategici russi, come l’indebolimento della NATO e del legame fra Stati Uniti e Unione Europea. Il rapporto spiega anche come l’interferenza russa si è sviluppata in maniera diversa rispetto al 2016.

La strategia del 2016

Cinque anni fa i russi provarono a penetrare l’infrastruttura informatica che gestiva il voto e condizionarono il dibattito pubblico sui social network. La strategia si basò sulla diffusione di notizie false su Clinton, anche con l’uso di profili automatizzati, e servendosi di Wikileaks per spargere informazioni imbarazzanti sul suo conto.

Le ingerenze del 2020

Nel 2020 invece, spiega il rapporto, “un elemento centrale della strategia portata avanti dai russi è l’utilizzo di personaggi vicini al mondo dell’intelligence per promuovere narrazioni false. Comprese alcune notizie fuorvianti o non comprovate contro Joe Biden. Influenzare poi media, funzionari e personaggi pubblici statunitensi, alcuni dei quali vicini all’ex presidente Trump e alla sua amministrazione”.

Il rapporto non contiene nomi ma il New York Times ritiene che quest’ultima frase si riferisca soprattutto a Rudy Giuliani, l’ex sindaco Repubblicano di New York diventato avvocato personale di Trump. Quest’ultimo per mesi era stato in contatto con personaggi russi vicini al governo e aveva diffuso diverse teorie complottiste sul conto di Biden. Nel passaggio sui media il rapporto potrebbe invece riferirsi alle tv statunitensi come Fox News o OAN, che durante la campagna elettorale aveva spesso rilanciato notizie false o infondate sul conto di Biden. Le operazioni di influenza, si legge nel rapporto, vennero ordinate dal presidente russo Vladimir Putin.

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