17 Dicembre 2017 - 12:09

Trump proibisce l’uso di sette parole nei documenti della sanità

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Secondo quanto riportato dal Washington Post, spariranno dal bilancio del prossimo anno sette parole che hanno a che fare con la sanità Usa. Tra le parole bandite :”diversità”, “transgender” e “feto”

L’amministrazione di Trump ha proibito ai funzionari del Center for Disease Control and Prevention (Cdc), l’uso di sette parole e frasi nei documenti ufficiali che serviranno per la richiesta di budget per il prossimo anno.

Le parole proibite sono “transgender”, “vulnerabile”, “diversità” , “feto”, “diritto”, “evidence-based” e “scientific-based”, cioè basato su prove e sulla scienza, che i funzionari dell’amministrazione di Trump suggeriscono di sostituire con la frase “I Cdc basano le proprie raccomandazioni sulla scienza in considerazione degli standard e della volontà della comunità”.

Per le altre parole proibite , invece, non viene offerta nessuna alternativa.

L’elenco delle parole proibite è riportato da tutti gli organi di informazione statunitensi e si sta “accendendo” un forte dibattito sull’argomento. In particolare, al Presidente statunitense è stata mossa l’accusa di voler sottomettere la scienza a questioni di politica e di voler ostacolare il dibattito sulle questioni di bioetica e sui diritti civili. Trump viene inoltre accusato di voler mettere così a rischio la salute pubblica.

La lista delle parole proibite, secondo quanto riportato dal Washington Post, è stata comunicata ai funzionari dei Cdc in una riunione tenutasi lo scorso giovedì ad Atlanta.

I ricercatori hanno accolto la comunicazione con molta “incredulità” perché non ricordano sia mai successa una cosa del genere. Non erano mai state bandite delle parole, ritenute opinabili, dai documenti ufficiali per il budget.

Non è però la prima volta che l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump  cerca di intervenire su argomenti riguardanti la ricerca scientifica e la sanità pubblica americana e, in particolare, su argomenti che trattano temi come l’orientamento sessuale, le transizioni di genere e il diritto all’aborto.