Vaccini: “Non gravi in 8 casi su 10”. I dati dell’Aifa

Tetano

Vaccini, dati dell’ Aifa positivi. Aumentano le segnalazioni ma l’80% non sono gravi

Aumentano le segnalazioni di eventi avversi provocati dai vaccini ma l’80% sono “non gravi”: questi sono i dati dell’agenzia italiana del farmaco (Aifa), basati sulle segnalazioni ricevute da operatori sanitari e cittadini.

Lo scorso anno è stata stata approvata la legge sull’obbligo per l’ingresso a scuola: probabilmente anche per questo motivo si è avuta una crescita delle comunicazioni di danni, legata all’aumento di persone che si sono sottoposte alla profilassi.

L’Aifa, come afferma il direttore generale Mario Melazzini, continua a fornire dati e analisi dettagliate da cui emerge, ancora una volta, che i vaccini sono tra i farmaci più sicuri.
Non emergono infatti problematiche di sicurezza che possano modificare il rapporto beneficio rischio dei vaccini utilizzati”, dice Melazzini.

Le segnalazioni prese in esame, riguardano quasi sempre reazioni NON gravi come ad esempio, febbre o reazioni cutanee. Infatti, le segnalazioni di sospette reazioni considerate gravi sono state rare e di carattere transitorio.

L’agenzia italiana del farmaco ha analizzato anche dieci casi di morte successiva alla vaccinazione: otto di questi sono stati classificati come non correlabili alla vaccinazione,gli altri due invece sono “indeterminati” per mancanza di dati sufficienti, ad esempio autopsia.