15 Maggio 2026 - 10:32

Visite fiscali INPS 2026: nuovi controlli, orari e certificati

Aumentano le verifiche sui lavoratori in malattia. Fasce orarie unificate per pubblico e privato e nuova piattaforma digitale per i datori di lavoro.

Aumentano i controlli INPS sui lavoratori in malattia. Dopo l’unificazione degli orari di reperibilità tra dipendenti pubblici e privati, il sistema si rafforza con nuovi strumenti digitali pensati per semplificare la gestione delle visite fiscali.

Secondo l’ultimo monitoraggio dell’INPS, nella seconda metà del 2025 sono state effettuate circa 400mila visite mediche di controllo. Un numero destinato a crescere anche nel corso del 2026, alla luce delle nuove misure previste dalla legge di Bilancio.

Visite fiscali: gli orari di reperibilità

Le fasce orarie di reperibilità sono ormai uguali per tutti i lavoratori, sia del settore pubblico sia del settore privato. Chi è in malattia deve essere presente all’indirizzo indicato nel certificato medico:

  • dalle 10:00 alle 12:00
  • dalle 17:00 alle 19:00

La reperibilità vale tutti i giorni, compresi domeniche e festivi, per l’intera durata della malattia indicata nel certificato.

Nuova piattaforma digitale per i datori di lavoro

Tra le novità principali c’è il nuovo servizio digitale collegato alla Piattaforma digitale nazionale dati. Attraverso questo strumento, i datori di lavoro possono richiedere una visita fiscale, verificarne lo stato, consultarne l’esito o annullare una richiesta non ancora eseguita.

L’obiettivo è rendere più rapido il dialogo tra aziende, INPS, medici e lavoratori, riducendo tempi e passaggi burocratici.

Certificato medico: cosa deve fare il lavoratore

In caso di malattia, il lavoratore deve rivolgersi al proprio medico curante, che trasmette telematicamente il certificato all’INPS. Il dipendente deve poi comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo del certificato, utile per recuperare la documentazione sul portale dell’Istituto.

Se durante il periodo di malattia cambia il domicilio di reperibilità, il lavoratore deve comunicarlo tempestivamente all’INPS tramite il servizio online dedicato.

Cosa rischia chi non è reperibile

In caso di assenza ingiustificata durante le fasce di reperibilità, il lavoratore può andare incontro a sanzioni. Le conseguenze possono riguardare la perdita totale o parziale dell’indennità di malattia e, nei casi più gravi, anche provvedimenti disciplinari.

È comunque possibile allontanarsi dal domicilio per visite mediche, terapie, esami o acquisto di farmaci, purché lo spostamento sia documentabile.

Il rafforzamento dei controlli conferma la volontà di rendere più efficiente il sistema di gestione della malattia, garantendo al tempo stesso tutele per i lavoratori e maggiore trasparenza per le aziende.