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Ricorso degli ex europarlamentari italiani ad ottenere i vitalizi respinta dalla Corte UE. Delibera italiana conforme alle norme europee

La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha bocciato le istanze sui vitalizi presentate dagli ex europarlamentari europei. Gli ex europarlamentari infatti avevano fatto ricorso all’organo UE per il ricalcolo delle pensioni di anzianità o di reversibilità parametrate, come previsto dalle regole europee, agli assegni percepiti dai membri della Camera bassa (in Italia la Camera dei deputati) dei Paesi di provenienza.

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La notizia arriva dopo che una delibera di Fico aveva già imposto il taglio dei vitalizi. La Corte UE ha così rigettato i ricorsi, verificando che non c’è in quella delibera alcuna violazione delle norme dell’ordinamento UE. Le decisioni impugnate, comportando una riduzione dell’importo delle pensioni, avrebbero leso anche il loro diritto di proprietà senza che ci sia un qualche interesse generale che lo giustifichi. Ma anche questo motivo è stato confutato dai giudici europei. I ricorrenti, infatti, sono stati condannati al pagamento delle spese.Poiché i ricorrenti sono risultati soccombenti, devono essere condannati a sopportare le proprie spese e quelle del Parlamento.

In Italia già nel 2018 la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il Presidente della Camera, Roberto Fico, avevano approvato una risoluzione che prevedeva il taglio dei vitalizi. Risoluzione già accettata dai vertici europei.

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