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Si festeggia oggi San Davide, re di Israele che sconfisse Golia e guarì Saul col suono della sua arpa

Oggi, 29 dicembre, si celebra San Davide, una delle figure più importanti dell’Antico Testamento nonché riconosciuto dalla religione cristiana, islamica ed ebraica. Davide fu inizialmente un peccatore, un peccatore pentito e lavato dal peccato da un pianto poderoso e liberatorio. Era un pastore abile nel canto e nell’arpa e, per questo, fu chiamato a soccorrere il primo re d’Israele, Saul.

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Costui, infatti, era afflitto da demoni interiori causati da un abuso del potere regale. Grazie al suono dell’arpa di Davide, riuscì a liberarsi dai tormenti interiori. Proprio in questo contesto, si legge nella Bibbia, Dio inviò il suo profeta Samuele a scegliere il successore di Saul e fu scelto proprio Davide. Grazie alla sua arte, viene ricordato ancora oggi come il protettore dei musicisti.

L’evento biblico di spicco riconducibile alla figura di Davide è sicuramente la lotta contro il gigante Golia. Durante la guerra con i Filistei, si decise di concludere gli scontri con un duello finale. A scontrarsi proprio Golia, armato di spada, e Davide, con solo una fionda. Si narra che quando Golia vide la fionda, lo derise ma Davide rispose: “Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l’asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d’Israele, che tu hai insultato. In questo stesso giorno, il Signore ti farà cadere nelle mie mani. Io ti abbatterò e staccherò la testa dal tuo corpo e getterò i cadaveri dell’esercito filisteo agli uccelli del cielo e alle bestie selvatiche; tutta la terra saprà che vi è un Dio in Israele. Tutta questa moltitudine saprà che il Signore non salva per mezzo della spada o della lancia, perché il Signore è arbitro della lotta e vi metterà certo nelle nostre mani“. Così Davide scagliò una pietra che colpì Golia sul capo e decretò la vittoria di Israele sui Filistei.

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