7° Arte #39: Star Wars – Quando il cinema divenne fantastico



Star Wars Day

Nascita di un franchise correlato alla produzione di una saga cinematografica, Star Wars rappresenta una svolta per il cinema fantascientifico e commerciale. Diretta e ideata da George Lucas, la Saga Originale è composta da 3 film distribuiti negli anni 1977, 1980 e 1983

Ciò che ha fatto la storia del cinema spesso si è reso protagonista di eventi che vanno oltre l’esperienza in sala. Sono spesso infatti le reiterazioni, le discussioni e le opinioni che suscita una pellicola che decretano il successo di critica e/o di pubblico. Se l’anima di un film non riesce a uscire dalla sala cinematografica, quel film probabilmente non avrà grande successo.

Star Wars è un film ma anche un franchise

Ci sono casi, invece, dove il prodotto cinematografico va molto al di là dell“andare al cinema” e dell“vediamoci un film”. Nel caso di Star Wars parliamo di una saga cinematografica ma allo stesso tempo di un franchise, un fenomeno che unisce l’arte all’industria, il cinema e l’economia diventano due forze che se intersecate correttamente, scaturiscono uno dei più grandi profitti, sia in termini di denaro che in termini culturali.

Nell’anno 1977, anno in cui l’identità della New Hollywood era ormai più che una certezza, emergeva la produzione di un colossal cinematografico che stupisse il mondo. Il protagonista, che dir si voglia, è sempre il cinema. Una dimostrazione, un esercizio di stile, quasi una prova di forza. Star Wars rappresenta tutto questo, perché, nell’anno 1977, il mondo rivaluterà quei film fantascientifici che fino ad allora erano visti come Film di Serie B. Il cinema, ancora una volta, cambia le carte in regola stravolgendo la cultura popolare e quella artistica.

George Lucas è l’ideatore, lo sceneggiatore e il regista della prima saga, cosiddetta Saga Originale di Star Wars. I 3 film sono datati rispettivamente 1977, 1980 e 1983 e si intitolano Una nuova speranza, L’impero colpisce ancora e per finire Il Ritorno dello Jedi. 3 film che nell’insieme daranno vita a una delle saghe di maggior successo della storia del cinema, ancora in corso oggi stesso. Il marchio Star Wars, infatti, oltre l’enorme merchandising creatosi intorno al successo cinematografico, conta la produzione di 3 saghe principali, di cui un sequel e un prequel rispetto all’originale, più 2 film antologici.

Un universo narrativo, figlio del passato cinematografico

Figlio della storia del cinema, Star Wars è un nuovo elemento che andrà a influenzare notevolmente le produzioni successive al 1977, riportando in auge il genere fantascientifico e imponendosi nello storytelling del grande schermo come primo film capace di creare un proprio universo narrativo.

George Lucas infatti estrae dal calderone una pellicola che è percettibile col passato della storia del cinema. L’ispirazione in primis viene dal genere degli spaghetti western, un genere spolpato e spremuto fino al midollo proprio in quelli anni. Star Wars ne ripropone i duelli e gli scontri ma sostituendo le pistole con le spade laser. Spade, non a caso, già protagoniste nella storia del cinema con pellicole quali I 7 samurai.

Quell’epica, quel cammino dell’eroe, quell’atmosfera fiabesca già vista in successi precedenti all’uscita di Star Wars, rappresentano elementi che ne caratterizzano la spina dorsale. Nessuno dei film della saga di Star Wars è particolarmente articolato nella trama, anzi, quest’ultima si dimostra molto semplice, persino troppo in alcuni frammenti. Una storia, d’altronde, fruibile a un target pressoché infinito, politica che fatto in modo che la Disney ne acquistasse i diritti, visto l’ampio bacino di pubblico raccolto come già i film animati di Walt Disney erano stati capaci di fare.

Da “un regno molto lontano” a “una galassia molto lontana”

Star Wars ha al suo interno gli archetipi della fiaba: un personaggio (Luke Skywalker) che deve trovare il suo posto nel mondo (o, in questo caso, nell’universo) e per farlo dovrà superare diverse prove. C’è una principessa (Leila) da salvare, ma allo stesso tempo uno dei personaggi femminili più iconici della storia del cinema, non mancano le figure degli aiutanti (il personaggio di Ian Solo battezza Harrison Ford), villain esteticamente oscuri e l’eterna lotta tra la luce e le tenebre. Star Wars ha il pregio di inserire all’interno della sua trilogia originale allegorie sulla democrazia e di come quest’ultima possa inavvertitamente trasformarsi in una dittatura. Non a caso gli imperiali ricordano molto i nazisti da un punto di vista tattico e ed estetico.

George Lucas col suo Star Wars è stato capace di creare un universo nuovo. Fatto di regole narrative, di ambienti mai visti, ingredienti fantasiosi che hanno dato voce e suoni alle fantasie sullo spazio inesplorato. I film di Star Wars infatti prendono forma già in medias res, offrendo un potenziale narrativo sia nel proseguo che nel background di se stesso. Il cinema si scatena nella sua più grande fantasia narrativa, riportando il medium capace di far sognare e vivere una nuova realtà. Probabilmente per questo Star Wars rappresenta un punto focale nella storia cinematografica. Ad alimentare ancora di più il coraggio della produzione all’epoca in mano alla Fox, è da sottolineare l’uso innovativo degli effetti sonori e visivi. Se per i primi già il genere horror aveva con L’Esorcista dato dimostrazione delle potenzialità del mezzo, qui la CGI diventa elemento fondamentale per la pellicola, attraverso combattimenti e creazione dei personaggi.

Star Wars è un fenomeno commerciale ed economico, capace di rivoluzionare le potenzialità cinematografiche dando una nuova rotta al genere fantastico. Allo stesso tempo, il franchise è stato protagonista di una campagna marketing che oggi vediamo frequentemente nell’industria del cinema. Non è un caso che il franchise è tutt’oggi il secondo più redditizio del campo cinematografico, superato solo da un universo condiviso come il Marvel Cinematic Universe.

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