Abusi su bimba di 7 anni a Salerno, Cassazione: restano i domiciliari
La misura cautelare era scattata a settembre dopo la denuncia del padre. La Suprema Corte conferma quanto deciso dal Riesame e dal gip.
Resta agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, l’uomo accusato di aver abusato sessualmente di una bambina di 7 anni, figlia della sua convivente.
La decisione arriva dalla Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa. Con questo pronunciamento, viene confermata la misura cautelare già ritenuta legittima dal Tribunale del Riesame di Salerno e disposta dal gip.
Le indagini e la denuncia
Secondo quanto ricostruito, il provvedimento era scattato lo scorso settembre, dopo la denuncia del padre della minore. La vicenda sarebbe emersa nel contesto familiare, quando la bambina avrebbe trovato la forza di raccontare quanto accaduto a persone a lei vicine.
Gli accertamenti sono stati condotti dalla Procura di Salerno. Nell’ambito delle attività investigative, sarebbero state acquisite anche registrazioni ritenute utili a ricostruire i fatti e a interrompere la presunta condotta contestata.
Misura cautelare confermata
Con il rigetto del ricorso, la Suprema Corte mantiene quindi ferme le disposizioni già adottate: l’indagato resta ai domiciliari e sottoposto a controllo tramite braccialetto elettronico.
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