Acne e alimentazione: cibi sì e cibi no



acne

Alcuni medici sostengono da sempre che tossine, stress e cattiva alimentazione contribuiscono in misura notevole alla formazione dell’acne. Qui gli errori più comuni ed alcuni consigli utili

Con acne normalmente si intende l’acne volgare, una malattia cronica della pelle ad evoluzione benigna, caratterizzata da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea annessa, chiamata in linguaggio comune “brufolo” o “foruncolo”. Le parti più colpite sono: viso, spalle, dorso e regione pettorale del torace.
Gli studi scientifici concordano sull’influenza dell’alimentazione sulla cura della propria pelle. Ma, allora, quali sono gli errori più frequenti?

Cibi ad alto indice glicemico

Se consumati in eccesso, tutte le bevande zuccherate (con qualsiasi tipo di dolcificante, compresi i succhi di frutta), yogurt, pane bianco, prodotti di pasticceria e dolciumi vari, alzano i livelli di insulina, che a sua volta aumenta la sintesi di IGF-1 ed androgeni, ormoni stimolano la produzione cutanea di sebo, e quindi l’ aumentare della secrezione sebacea. Proprio questo accumulo di sebo e detriti all’interno del follicolo pilifero porta alla formazione di veri e propri “tappi”, chiamati comedoni (i tanto odiati punti bianchi, prima, e punti neri, in seguito), e favorisce la comparsa dei brufoli. Questi ultimi sono causati dall’attività di alcuni batteri cutanei, che si nutrono di sebo e liberano acidi grassi liberi. Tali sostanze richiamano globuli bianchi e varie molecole infiammatorie, originando quello che viene comunemente chiamato foruncolo.

Ridurre la presenza di cibi ad alto indice glicemico nella propria dieta non solo è una valida strategia per ridurre i problemi di acne, ma protegge anche da sovrappeso, obesità, insulino-resistenza, diabete di tipo II, sindrome dell’ovaio policistico e malattie coronariche.

Grassi saturi

Per meglio capire di cosa stiamo parlando, prendiamo un esempio molto banale e ormai neanche tanto sottovalutato: le creme spalmabili al cioccolato, quelle che troviamo sugli scaffali dei nostri supermercati (vedi Nutella), sono cibi ad alto indice e carico glicemico (perché ricchissime di zuccheri), con alte percentuali di grassi saturi da olio di palma. Spesso sono presenti anche derivati del latte. Il loro sapore particolarmente dolce e invitante, insieme alla loro consistenza così cremosa, portano spesso a consumarle in quantità del tutto spropositate. Questi prodotti di qualità scadente possono, quindi, essere considerati il prototipo ideale del cibo pro-acne.
Altri cibi da evitare sono poi sicuramente gli insaccati (salame e salsiccia), salumi (capicollo) ed alcuni formaggi non certo light (formaggi di bufala).

E i cibi anti-acne?

Esistono eccome, ma vi è una regola d’oro che non solo è alleata di salute e benessere psicofisico, ma anche di bellezza: avere una sana alimentazione, che apporti numerose sostanze funzionali (fitocomplessi) le quali regolano le funzioni biologiche ed eliminano qualsiasi necessità (spesso immotivate) di ricorrere ad integratori vari.

Alcuni consigli:

– Bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno)

– Favorire i grassi buoni rispetto a quelli cattivi. Dunque, sì all’olio extravergine d’oliva, evitando inutili e grassi condimenti come salse o burro.

– Limitare il consumo di sale e di alcolici (senza tuttavia escluderli completamente dalla nostra dieta)

– Aumentare l’apporto di alimenti vegetali (frutta e verdura) arrivando a consumarne almeno 4-5 porzioni al giorno.

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