AIDS: secondo l’UNICEF 18 bambini muoiono ogni ora



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Nella giornata mondiale contro l’AIDS, uno studio dell’UNICEF dichiara che, a meno di tempestivi interventi, entro il 2030 oltre 3 milioni di adolescenti saranno malati

L’AIDS è una delle malattie che ormai da anni affligge la popolazione mondiale. Nonostante il progresso della scienza, non si riesce a trovare un rimedio definitivo per debellare definitivamente il virus dell’HIV. Secondo lo Statistical Update on Children and AIDS 2017, uno studio condotto dal’UNICEF e presentato oggi in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS, muoiono 18 bambini ogni ora. Nel 2030, con questo andamento, arriveremo ad avere oltre 3 milioni di adolescenti malati.

Lo scorso anno 120.000 bambini sotto i 14 anni sono morti e 55.000 tra i 15 e i 19 anni, il 91% nell’Africa sub sahariana. Questo è dovuto ai mancati controlli effettuati sui bambini nei primi 2 mesi di vita. Il virus dell’HIV si trasmette infatti oltre che per via sessuale, anche di madre in figlio. Nei primi 4 anni di vita la malattia ha un’elevata mortalità. Per questo la prevenzione è l’unica chiave, ad oggi, per prevenire il più infausto destino per questi bambini.

La scienza però negli ultimi anni ha fatto dei passi enormi per contrastare il contagio, e dal 2000 sono stati evitati circa 2 milioni di casi.  Nonostante questo, a causa della disinformazione e dell’inadempienza delle strutture nei paesi più colpiti, i bambini e gli adolescenti continuano ad ammalarsi. “È inaccettabile che continuiamo a vedere così tanti bambini morire di Aids e che facciamo così pochi progressi per proteggere gli adolescenti da nuove infezioni da HIV“, tuona Chewe Luo, responsabile dell’UNICEF per l’HIV.

L’UNICEF propone di investire fondi per l’utilizzo di test per l’autodiagnosi dell’HIV, farmaci pre-esposizione e pediatrici ed investire nelle nuove tecnologie in loco.

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