Esattamente 70 anni fa l’Italia ottenne la liberazione dai nazifascisti. Il presidente Mattarella oggi impegnato nelle celebrazioni del 25 aprile

[ads1]

Potrebbe interessarti:

Il settantesimo anniversario della Liberazione si sta celebrando ricordando quella data, il 25 aprile 1945 in cui i partigiani e gli alleati liberarono la nazione italiana dai fascisti e dai loro alleati tedeschi. Ancora oggi c’è chi sostiene che non sia giusto dividere gli italiani tra chi fu nel “gruppo dei buoni” e chi in quello dei cattivi.

Francesco Storace, leader de La Destra e vicepresidente del Consiglio nel Lazio, è tra quelli che sottolineano come nelle celebrazioni del 25 aprile ci sia retorica, giacché resta “la tragedia di una guerra civile tra italiani“. Inoltre Storace invita provocatoriamente il presidente Sergio Mattarella a porre un fiore su Piazzale Loreto, noto piazzale di Milano in cui accaddero diversi episodi legati alla Liberazione e alla Resistenza, tra cui la fucilazione di quindici partigiani antifascisti e l’esposizione dei loro cadaveri, nonché l’esposizione dei corpi degli assassinati di parte fascista.

I cadaveri di Mussolini e dei gerarchi della Repubblica Sociale Italiana vennero esposti in quella piazza alle 3 di notte del 29 aprile 1945, proprio nello stesso luogo in cui il 10 agosto 1944 fucilarono ed esposero i corpi dei quindici partigiani antifascisti.

Lib
Il presidente della Repubblica durante le celebrazioni

Polemiche a parte, che si ripetono ciclicamente, sono in tanti – da sempre – a lasciare intendere l’importanza delle celebrazioni legate alla Resistenza, la lotta partigiana e la Liberazione. Ad esempio Nichi Vendola di SEL ha ringraziato, twittando “quei ragazzi e quelle ragazze di 70 anni fa che ci restituirono la libertà e la dignità”.

Anche il premier Renzi coglie l’importanza del giorno della Liberazione, facendo su Twitter gli auguri a tutti gli italiani, scrivendo inoltre che sono stati previsti diversi eventi per il settantesimo anno dalla Liberazione.

In mattinata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto all’Altare della Patria per il rito legato alla deposizione della corona d’Alloro, “accompagnato” dal premier Renzi, il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro della Difesa (Pinotti), il sindaco di Roma (Marino), il vicepresidente della Camera (Giacchetti).

Al termine della cerimonia, che si è conclusa cantando l’Inno di Mameli, il presidente Mattarella si è poi mosso in direzione Milano per un altro evento legato all’anniversario della Liberazione.

[ads2]

Letture Consigliate