29 Ottobre 2026 - 20:38

Autolettura del contatore gas: quali cifre leggere, a chi comunicarle ed entro quando

In sintesi. L’autolettura del contatore del gas si fa leggendo solo le cifre intere del totalizzatore, prima della virgola, senza decimali, e si comunica al proprio venditore, non al distributore, entro la finestra indicata in bolletta. Secondo il Testo integrato fatturazione di ARERA, in vigore a ottobre 2026, il venditore deve dire subito, o entro 4 giorni lavorativi, se accetta il dato.

I punti chiave

  • Nell’autolettura del contatore del gas si comunicano solo le cifre prima della virgola: sul contatore tradizionale sono quelle su sfondo nero, mentre quelle su sfondo rosso sono decimali da escludere.
  • L’autolettura del gas va comunicata al venditore, cioè la società che manda la bolletta, entro la finestra temporale che il venditore indica in ogni bolletta sintetica.
  • Secondo la delibera ARERA 463/2016/R/com (TIF), il venditore deve dire subito o entro 4 giorni lavorativi se accetta l’autolettura e deve trasmetterla al distributore entro 4 giorni lavorativi.
  • Un’autolettura del gas comunicata nella finestra indicata in bolletta vale come una lettura effettiva; un’autolettura inviata tramite reclamo o segnalazione telefonica va presa in carico anche fuori finestra, ai sensi del comma 9.4 del TIF.
  • Per i contatori del gas tradizionali il distributore deve tentare la lettura almeno 1 volta l’anno fino a 500 Smc di consumo annuo e almeno 1 volta al mese oltre 5.000 Smc.

Per fare l’autolettura del contatore del gas si legge il numero intero del totalizzatore, cioè le cifre prima della virgola, senza decimali. Sul contatore tradizionale sono le cifre su sfondo nero. Su quello elettronico va prima acceso il display premendo il tasto. Il numero si comunica al proprio venditore, non al distributore, entro la finestra temporale indicata in bolletta.

Il venditore deve dire subito se accetta il dato, o al massimo entro 4 giorni lavorativi, e deve trasmetterlo al distributore entro 4 giorni lavorativi. Se è comunicata nella finestra, l’autolettura vale come una lettura effettiva.

Cosa serve per fare l’autolettura

  • L’ultima bolletta: riporta la finestra temporale in cui inviare la lettura e i canali per farlo.
  • L’accesso al contatore, per leggere le cifre di persona.
  • Un canale del venditore: area clienti, app, telefono o altro. Li sceglie ogni venditore, quindi cambiano da contratto a contratto.
  • Il manuale del contatore, se è elettronico e non sai come si accende o quale schermata leggere.

Dove si trova la finestra per comunicare la lettura?

In bolletta. Secondo il Testo integrato fatturazione (TIF) di ARERA, nella versione aggiornata dal 1° luglio 2025, il venditore deve indicare la finestra temporale in ogni bolletta sintetica.

Non esiste una data uguale per tutti. ARERA lascia il venditore libero di fissare la finestra, in modo che sia coerente con il suo calendario di emissione delle bollette. In rete circolano date diverse tra loro, ma l’unica che conta è quella scritta nella tua bolletta.

Il venditore è anche tenuto a informare ogni cliente, almeno una volta l’anno, che può comunicare l’autolettura.

Come si legge un contatore del gas tradizionale?

Sul contatore tradizionale, quello meccanico con i rulli numerati, si comunicano solo le cifre su sfondo nero. Le cifre su sfondo rosso sono i decimali e non vanno indicate.

In pratica si scrive il numero intero del totalizzatore, cioè tutto quello che sta prima della virgola.

Come si legge un contatore del gas elettronico?

Tasti e schermate cambiano secondo la casa produttrice e il distributore locale. In linea generale il display è spento: si preme un tasto per attivarlo. Di solito la prima schermata che compare mostra il totalizzatore dei consumi, ma su alcuni modelli può essere diverso.

Anche qui si comunicano solo le cifre prima della virgola. Se il modello non è chiaro, la strada è consultare il manuale che il distributore dovrebbe aver consegnato o pubblicato online.

Un esempio: i Contatori Gas Integrati Italgas

La guida all’autolettura di Enel Energia descrive i passaggi per i «Contatori Gas Integrati Italgas». Valgono solo per quel modello:

  1. Premi brevemente il tasto per accendere il contatore.
  2. Attendi qualche secondo: il display si accende e compare la visualizzazione base con il totalizzatore dei consumi.
  3. Comunica le cifre prima della virgola, «escluso gli zeri», come indica la guida.

Su questo modello il «Pulsante P1» consente di visualizzare i metri cubi conteggiati.

Come comunicare l’autolettura: i passaggi in ordine

  1. Apri l’ultima bolletta e cerca la finestra temporale per l’autolettura e i canali indicati dal venditore.
  2. Nei giorni della finestra, vai al contatore.
  3. Se è elettronico, premi il tasto per accendere il display e attendi la schermata del totalizzatore.
  4. Annota solo le cifre prima della virgola: su un contatore tradizionale quelle su sfondo nero, mai quelle rosse.
  5. Invia il numero al tuo venditore con uno dei canali previsti. Nell’app o nell’area clienti cerca la funzione per comunicare la lettura: il nome della voce dipende dal venditore.
  6. Controlla la risposta: il venditore deve dirti se ha preso in carico il dato al momento dell’invio o, se non può rispondere subito, entro 4 giorni lavorativi.

Quali sono i tempi previsti da ARERA?

Le regole sono nella delibera ARERA 463/2016/R/com (TIF), articoli 7 e 9, e valgono per i clienti con consumi di gas inferiori a 200.000 Smc l’anno.

CosaChiEntro quando
Comunicare l’autoletturaClienteNella finestra indicata in bolletta
Dire se il dato è preso in carico o noVenditoreSubito, o entro 4 giorni lavorativi
Trasmettere il dato al distributoreVenditoreEntro 4 giorni lavorativi
Ricordare che si può fare l’autoletturaVenditoreAlmeno una volta l’anno

Va comunicata al venditore o al distributore?

Al venditore, cioè la società con cui hai il contratto e che ti manda la bolletta. È lui a essere obbligato a raccogliere l’autolettura e a girarla al distributore, la società che gestisce la rete e il contatore.

Quando serve l’autolettura e quando no?

L’obbligo per il venditore di offrire un canale di autolettura riguarda i punti gas con una frequenza di lettura diversa da quella mensile con dettaglio giornaliero. Se hai uno smart meter letto a distanza ogni mese, il venditore può non prevedere l’autolettura.

Gli smart meter, secondo ARERA, inviano da soli i consumi al distributore ogni mese. Se la telelettura non funziona per motivi tecnici, è il distributore a fare le verifiche per recuperare il dato.

Ogni quanto passa il letturista sui contatori tradizionali?

Per i contatori tradizionali il distributore deve tentare la lettura con una frequenza minima che dipende dai consumi annui:

Consumi annuiTentativi di lettura minimi
Fino a 500 SmcAlmeno 1 volta l’anno
Tra 500 e 1.500 SmcAlmeno 2 volte l’anno
Tra 1.500 e 5.000 SmcAlmeno 3 volte l’anno
Oltre 5.000 SmcAlmeno 1 volta al mese

Per le nuove forniture con consumi sotto i 5.000 Smc l’anno, il primo tentativo di lettura va fatto entro 6 mesi dall’attivazione.

Se il letturista non riesce ad accedere al contatore, perché sei assente o il contatore è in un’area chiusa, lascia un avviso. A quel punto puoi comunicare l’autolettura tramite il tuo venditore.

Sulla frequenza dell’autolettura i venditori danno indicazioni diverse: Engie, per esempio, scrive che va fatta almeno una volta a bimestre. È un’indicazione del venditore, non un obbligo ARERA: per l’Autorità conta la finestra indicata in bolletta.

Errori comuni e avvertenze

Aggiungere i decimali o sbagliare le cifre

Il venditore prende in carico il dato a meno che non sia palesemente errato, cioè diverso di almeno un ordine di grandezza dall’ultimo dato effettivo. Gli errori tipici che portano a uno scarto sono aggiungere i decimali o sbagliare il numero di cifre.

Mandare la lettura fuori dalla finestra

Una lettura inviata fuori finestra potrebbe non essere usata. Per i clienti senza telelettura, il venditore ha la facoltà, ma non l’obbligo, di accettare autoletture arrivate in date diverse da quelle indicate.

C’è un’eccezione: se l’autolettura è comunicata tramite reclamo o segnalazione telefonica, ai sensi del comma 9.4 del TIF, il venditore deve prenderla in carico anche se arriva fuori finestra.

Seguire le istruzioni di un altro modello

Le istruzioni per un contatore elettronico valgono per quel modello e basta. Quelle per i Contatori Gas Integrati Italgas, per esempio, possono non funzionare su un apparecchio di un altro produttore.

Il display mostra più valori

Alcuni contatori elettronici mostrano sia il volume misurato sia quello convertito. Non è stata trovata un’indicazione ufficiale ARERA su quale dei due comunicare: in questo caso conviene controllare il manuale del contatore o chiedere al proprio venditore.

Cosa fare se la lettura viene rifiutata

Il venditore deve comunicarti se il dato non è stato preso in carico. Ricontrolla il contatore, verifica di aver escluso i decimali e di essere nella finestra indicata in bolletta. Se ritieni che il dato sia corretto, contatta il venditore: inviata tramite reclamo o segnalazione telefonica, l’autolettura va presa in carico anche fuori finestra. Le regole descritte sono quelle in vigore a ottobre 2026.

Domande frequenti

Quali numeri devo comunicare nell’autolettura del gas?

Nell’autolettura del contatore del gas si comunicano solo le cifre intere del totalizzatore, cioè quelle prima della virgola, senza decimali. Sul contatore tradizionale sono le cifre su sfondo nero; quelle su sfondo rosso sono i decimali e non vanno indicate.

A chi va comunicata l’autolettura del gas, al venditore o al distributore?

L’autolettura del gas va comunicata al venditore, cioè la società con cui si ha il contratto e che manda la bolletta. Il venditore è obbligato a raccogliere il dato e a trasmetterlo entro 4 giorni lavorativi al distributore, la società che gestisce la rete e il contatore.

Quando si fa l’autolettura del contatore del gas?

L’autolettura del gas si comunica nella finestra temporale indicata nella bolletta sintetica, che ogni venditore fissa in base al proprio calendario di emissione delle bollette. Secondo le regole ARERA in vigore a ottobre 2026 non esiste una data uguale per tutti: conta solo quella scritta nella propria bolletta.

Come si legge un contatore del gas elettronico?

Sul contatore del gas elettronico il display è in genere spento e si accende premendo un tasto; di solito la prima schermata mostra il totalizzatore dei consumi. Si comunicano solo le cifre prima della virgola. Tasti e schermate cambiano secondo il produttore e il distributore, quindi in caso di dubbio va consultato il manuale del contatore.

Cosa succede se mando l’autolettura del gas fuori dalla finestra?

Un’autolettura del gas inviata fuori dalla finestra indicata in bolletta potrebbe non essere usata, perché il venditore ha la facoltà ma non l’obbligo di accettarla. Fa eccezione l’autolettura comunicata tramite reclamo o segnalazione telefonica, che il venditore deve prendere in carico ai sensi del comma 9.4 del Testo integrato fatturazione di ARERA.

Fonte: ARERA – Atlante per il consumatore (È consentita l’autolettura del contatore?) · ARERA – Atlante per il consumatore (Ogni quanto tempo deve essere letto il contatore?) · ARERA – FAQ TIF delibera 463/2016/R/com · ARERA – TIF Allegato A aggiornato dal 1° luglio 2025 · ARERA – Scheda tecnica delibera 463/2016/R/com · Portale Consumi (consumienergia.it) · Enel Energia – Guida autolettura (PDF) · Aliaestra – Aiuto e guide · Iren Luce Gas – FAQ · Engie – Magazine

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