Avellino primavera, la sconfitta contro il blasonato Torino



Avellino
Avellino Torino

Nel campionato primavera l’Avellino cerca di acciuffare un pari dopo che il torino ha portato a tre le sue marcature due delle quali su calcio di rigore

Avellino decisamente sfortunato contro il forte Torino di Federico Coppitelli. Blasone nettamente diverso, tra Campani e Piemontesi. Il campo però ha visto gli Irpini che non hanno avuto mai timore riverenziale nei confronti del Toro.

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Spettacolare rete di Garofalo (classe 2001).

Certo qualche indecisione di troppo e la non felice giornata del Sig. Airoldi di Molfetta, hanno fatto la differenza. Alla partenza la prima marcatura del Torino che con D’Alena, al 5°, ha messo a segno calcio di rigore.

Dopo una buona reazione dell’Avellino con buoni interventi del portiere Cucchietti, la seconda marcatura del Toro. Ottima azione corale del Torino con De Luca che fa da sponda per Berardi sulla destra, al 25°. Ubriacante volata  del N. 10 del Toro, che con un diagonale taglia tutta la difesa Irpina. Irrompe sul traversone Traorè che a botta sicura trafigge Cappa e porta il risultato sullo zero a due. Da questo momento fino allo scadere di tempo, solo Torino. I granata appaiono padroni del match e sullo scadere possono addirittura triplicare. Ad un minuto dal termine della prima frazione, De Luca in area piccola, tira a botta sicura. Cappa si supera con un plastico intervento. Pallone di nuovo sui piedi di Berardi che si fa contrarre dalla difesa Irpina che riesce ad evitare il peggio e così si va al riposo.

Più cattiveria del Torino nella ripresa che subito vuol chiudere il discorso. A farne le spese è però Auriletto che al cinquantatreesimo, viene annotato sul taccuino dei cattivi dal Sig. Airoldi di Molfetta.

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Il primo rigore del Torino siglato da D’Avena.

E’ lo stesso direttore di gara che al 57° per un sospetto mani in area Irpina concede il secondo penalty. Sul dischetto si porta il N. 9 De Luca che spiazza Cappa. Sullo zero a tre inizia la vera gara dell’Avellino, a dimostrazione che ogni gara di calcio dura 90 minuti e non bisogna mai demordere.

Mister Cioffi al 70° inserisce al posto di Arciello il giovanissimo Garofalo, classe 2001, che dà più vivacità sulla fascia sinistra dell’Avellino. Approfittando del calo di tensione del Torino, l’Avellino aumenta la sua pressione.

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Buona la partita del portiere Irpino Cappa.

Poi in alcune occasioni contesta fortemente le decisioni arbitrali. Tra queste, un vistoso mani in area del Toro da parte di un suo difensore, ma nulla di fatto.

Solo all’82° si concretizza la pressione dell’Avellino. In area granata è il neo-entrato Ciotti (classe 2000) che insistendo vince ben tre contrasti e deposita in rete.

Saltati gli schemi, l’Avellino si butta col cuore e al 90° è il giovanissimo Garofalo a realizzare la seconda rete Irpina con una splendita sforbiciata. I tre minuti di recupero non bastano all’Avellino per arrivare a un forse meritato pareggio e la gara si chiude sul punteggio finale di Avellino 2 – Torino 3.

  Tabellino della gara

Avellino: Cappa, Todisco, Perrotta, Rizzo, Sgambati, Crisci (41°Ciotti), Riccio, Branchi, Dragone, Arciello (70°Garofalo) e Cozzolino (65° Pizi).
A disposizione di mister Cioffi: Jusufi, Esposito, Perna, Barzaghi, Miranda, Saccavino, Caruso, D’Apice e  De Sarlo.
Torino: Cucchietti, Tofanari, Auriletto, Friedenlieb, Giraudo, Rossetti, Mele (62° Luise), D’Alena, Traoré (70° Gjuci), De Luca (80° Dieye) e Berardi. A disposizione di mister Coppitelli: Coppola, Buongiorno, Rivoira, Bortoletti, Oukhadda e Gashi.

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La Terna in Avellino Torino primavera.

Arbitro: Sig. Ayroldi di Molfetta, assistito dai Sig.ri Spensieri di Genova e Perrotti di Campobasso.

Marcatori:  5′ rig. D’Alena (T), 25′ Traoré (T), 57′ rig. De Luca (T), 82′ Ciotti (A) e 90′ Garofalo (A).
Ammoniti: Auriletto e Gjuci del Torino.
Note:  Giornata fredda con qualche residuo di neve nei pressi del campo dove erano presenti circa 150 spettatori. Recupero solo a fine gara: tre minuti.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...