12 Dicembre 2017 - 08:12

Bologna ospita la grande arte delle Avanguardie russe

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Parte da oggi a Bologna la mostra sull’arte delle Avanguardie russe, nate tra gli inizi del Novecento e la fine degli anni ‘30

Il MAMbo, museo d’arte moderna di Bologna, ospita la mostra “Revolutija: da Chagall a Malevich, da Repin a Kandinsky. Capilavori dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo”. L’esposizione parte oggi e sarà aperta fino al 13 maggio 2018. Saranno presenti le maggiori opere delle Avanguardie russe, nate tra i primi del Novecento e la fine degli anni ‘30.

L’esposizione intende “riportare all’attenzione non tanto della critica o degli addetti ai lavori, quanto del pubblico, artisti tipo Repin come anche Petrov-Vodkin o Kustodiev, rimasti un po’ nell’ombra a causa dell’enorme successo avuto da altri quali Chagall, Malevich o Kandinsky, che pure sono presenti in mostra”.

Le opere in mostra

Le opere in mostra sono oltre 70. Provengono dal Museo di Stato Russo di San Pietroburgo e raccontano gli stili di artisti tra cui Kazimir Malevich, Wassily Kandinsky, Marc Chagall e Aleksandr Rodčenko. Tutta l’esposizione testimonia la straordinaria modernità dei movimenti culturali della Russia d’inizio Novecento.

Si va, infatti, dal primitivismo al cubo-futurismo, fino al suprematismo e al costruttivismo. Artisti, poeti, intellettuali avevano partecipato alla rivoluzione democratico-borghese del 1905. Ma l’insurrezione, dal carattere decisamente socialista, venne brutalmente repressa dallo zarismo.

Da questo preciso momento si spezza la tradizione culturale del realismo. In quegli anni a Mosca la vita artistica era molto intensa. Inoltre, la pittura francese aveva fervidi ammiratori e imitatori. Gli artisti russi, però,cercarono di sconvolgere le nuove esperienze occidentali. A tal proposito, ci furono artisti provenienti da ogni sorta di indirizzi formalistici e d’avanguardia.

Le mostre di ieri e di oggi

Quel periodo così effervescente ebbe la sua consacrazione il 19 dicembre 1915. In questa data venne inaugurata a Pietrogrado la mostra “010”. Vi esposero Malevich e Tatlin, i due massimi esponenti dell’avanguardia russa.

A partire da oggi, insieme all’esposizione, in tutta la città si svolgerà un ricco programma cui parteciperanno l’Università degli Studi di Bologna e le principali istituzioni culturali cittadine. Infatti, la grande mostra rappresenta l’occasione per far risplendere una città che si presenta come un grande laboratorio, in grado di lavorare su un tema comune e affrontarlo da tanti punti di vista.