Gino Strada, calabria
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Il fondatore di Emergency Gino Strada ha risposto alle critiche per non aver ancora accettato. Dovrebbe diventare Commissario alla Sanità

Un incarico che ancora non è stato formalmente accettato. Si parla, dunque, di aria fritta, a quanto pare. E Gino Strada ha tenuto a chiarire la situazione. Il fondatore di Emergency ha ribattuto duramente a quanti lo hanno criticato per non aver ancora sciolto le riserve sulla proposta per diventare Commissario alla Sanità della Calabria. Il medico, però, ci ha tenuto a chiarire che la colpa non è assolutamente del Governo, con il quale vorrebbe collaborare e con cui si è dichiarato disponibile.

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Ho sentito qualche commentatore dire che – dopo tanti giorni – dovrei ‘decidere se accettare o meno l’incarico’. Non sono in questa condizione perché dopo quei primi colloqui non mi è stata fatta alcuna proposta formale. Una settimana fa ho ricevuto la richiesta da parte del governo di impegnarmi in prima persona per l’emergenza sanitaria in Calabria. Non sono disponibile a fare il candidato di facciata né a rappresentare una parte politica, ma metterei a disposizione la mia esperienza solo se ci fossero la volontà e le premesse per un reale cambiamento.” ha dichiarato Gino Strada.

Il fondatore di Emergency ha poi proseguito: “Sia chiaro: non ho nulla da recriminare nei confronti del Governo che ha ovviamente facoltà di scegliere il candidato che ritiene più adatto a questo incarico. Non voglio però neanche alimentare l’equivoco di una mia indecisione. Da medico, ritengo che in un momento di grave emergenza sanitaria per il nostro Paese, tutti debbano dare una mano. Con questo spirito avevo messo a disposizione il lavoro mio e di Emergency che già opera da 15 anni in molte regioni italiane, Calabria inclusa.

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