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Il Natale è alle porte. Ecco perché il governo pensa a nuove misure per disciplinare shopping e cene in famiglia. Le possibili strette del Dpcm 3 dicembre

Il Natale 2020 si preannuncia essere tra i più complicati degli ultimi anni. Dopo le forti limitazioni subite per le festività di Pasqua, periodo in cui gli italiani hanno dovuto rinunciare a grigliate e gite fuori porta, anche il Natale subirà delle restrizioni, sicuramente più light. 

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Il governo pensa a un nuovo Dpcm da varare il 3 dicembre, giorno ultimo di validità di quello in corso. L’obiettivo è ancora una volta quello di contenere il contagio e di limitare la diffusione del virus. Il nuovo provvedimento potrebbe includere regole per effettuare il consueto shopping natalizio e possibili limitazioni per cenoni e riunioni tra parenti.

Sul da farsi ci va cauto il ministro Speranza che avverte: “La mia testa non è concentrata su quello che succederà tra un mese e mezzo, ma su quello che accadrà alla fine della prossima settimana“. Infatti la principale preoccupazione del Ministero della Salute è quella di monitorare i dati step by step e soprattutto fondamentali saranno quelli della settimana dal 26 novembre al 3 dicembre.

È su questo che ci giochiamo tutto, non sul cenone del 24 dicembre, con o senza i nonni o i parenti di primo grado” continua Speranza in un’intervista rilasciata a La Stampa, proprio in riferimento del monitoraggio a fasi. Dunque il Natale dipenderà dall’andamento della curva che finalmente inizia a registrare una rallentamento dall’inizio della seconda ondata.

Come ha spiegato Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, la decelerazione dei casi deve però essere confermata in questi giorni. Questa settimana infatti è decisiva per capire se la divisione dell’Italia in zone gialle, arancioni e rosse funziona. Altro elemento che lascia ben sperare è la stabilizzazione delle terapie intensive,  il ministro Speranza sottolinea che i numeri sono gli stessi dello scorso weekend.

Coprifuoco e raccomandazioni per il Natale

Sì agli acquisti natalizi, quindi sì ai regali e al consueto shopping di Natale, ma in maniera contingentata per evitare i temutissimi assembramenti. Questo è quanto riferisce ANSA, l’agenzia aggiunge anche qualche possibile dritta su cenone e numero degli invitati fissato a 6 persone. Stesso numero che potrebbe poi valere per i ristoranti nella zona gialla.

Attualmente il coprifuoco che vige sul territorio nazionale arriva alle 22. ANSA vaglia l’ipotesi di un allungamento fino alle 23 o addirittura fino alla mezzanotte della Vigilia di Natale. Per Capodanno, si potrebbe andare avanti di qualche altra ora, ma ancora non si fa riferimento ad un orario certo.

Spostamento tra regioni

Resta il divieto di spostamento nelle zone rosse, mentre tra diverse Regioni sarà consentito il ritorno alla residenza o all’abitazione. L’obiettivo è quello di evitare il cosiddetto esodo da Nord verso Sud o viceversa. Un massiccio affollamento dei mezzi di trasporto potrebbe compromettere i sacrifici varati dall’ultimo Dpcm, in vigore appunto fino al 3 dicembre.

Altre ipotesi sul Natale vengono fatte da il Messaggero. Secondo il quotidiano nazionale di Roma, i provvedimenti potrebbero riguardare due distinte tematiche: quella dello shopping e quella delle festività. Similmente a quanto riporta ANSA, anche secondo il Messaggero gli acquisti si potranno fare a partire dal 3 dicembre, ma per fasce d’età e con ingressi scaglionati.

Per quanto riguarda l’abitudine più amata delle feste, quella di riunirsi con parenti e amici per il cenone di Natale, quest’anno la storia sarà piuttosto diversa. A tavola solo con parenti stretti, no agli amici e ai parenti lontani e in gruppi di massimo 6 persone. Se tra le mura domestiche queste sono solo raccomandazioni, per la ristorazione sarà la regola. La sorte di bar e ristoranti è appesa invece ad un filo. Tutto dipenderà dall’indice Rt che dovrà scendere e stabilizzarsi a 1.

 

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