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Calabria ancora senza commissario alla salute. Miozzo chiede garanzie al Governo, il Governo declina e così salta la nomina

Non c’è pace per la Calabria. Da quasi un mese la Calabria è senza un commissario alla salute nel pieno di un’emergenza sanitaria nazionale. Il paradosso di un Paese che non riesce a gestire uno dei territori più difficili della nostra stessa nazione. Miozzo, chirurgo specializzato in ginecologia e braccio destro di Bertolaso negli anni d’oro della Protezione Civile, aveva accettato di diventare il nuovo commissario ma a delle condizioni.

Le condizioni chieste dal chirurgo per diventare il commissaria alla salute della Calabria non sono state accettate dal Governo. Una serie di rassicurazioni e garanzie per svolgere al meglio la missione ma il Governo non ha ritenuto di poterle concedere. In particolare Miozzo, in pensione, aveva chiesto il ritorno in servizio ed è proprio su questo che la pratica si è arenata. Palazzo Chigi ha fatto sapere che non avrebbe potuto soddisfare la richiesta. In realtà il ritorno in servizio era necessario per poter svolgere un incarico così delicato soprattutto nel settore della sanità quando bisogna richiamare in servizio i medici che si trovano in pensione per fare fronte alle carenze in organico.

Insomma, la Calabria si ritrova di nuovo in alto mare in piena emergenza.