5 Gennaio 2026 - 12:44

Caos gestionale al Ruggi di Salerno, l’allarme del Nursind

Il sindacato chiede alla Regione Campania una guida stabile e autorevole per l’Azienda ospedaliera universitaria

Caos gestionale al Ruggi di Salerno, l’allarme del Nursind

Non si tratta di un episodio isolato, ma dell’esito di una lunga fase di criticità che, negli ultimi mesi, ha progressivamente indebolito la governance del presidio centrale per la sanità provinciale e regionale, DEA di II livello e sede universitaria.

A lanciare un allarme netto sulla situazione è il Nursind provinciale di Salerno, che in un documento formale indirizzato al Presidente della Regione Campania chiede un intervento immediato per ristabilire una direzione chiara, autorevole e pienamente operativa all’interno dell’azienda.

Dimissioni e vuoto di governance

Secondo il sindacato delle professioni infermieristiche, le recenti dimissioni del direttore generale, del direttore sanitario e di altre figure apicali hanno prodotto un vuoto gestionale che sta compromettendo il funzionamento complessivo della struttura.

«La situazione che si è determinata al Ruggi è sotto gli occhi di tutti – afferma il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco –. Il management aziendale risulta di fatto azzerato. È impensabile governare un’azienda di tale complessità senza una catena di comando definita e stabile. A pagarne le conseguenze sono i professionisti e, soprattutto, i cittadini».

Criticità operative e clima interno

Per il Nursind, l’attuale assetto non consente di affrontare in maniera strutturata le numerose criticità che investono sia l’area clinico-assistenziale sia quella amministrativa. «Serve un direttore generale forte, autonomo e determinato – prosegue Tomasco – capace di incidere sui nodi storici dell’azienda e di indicare una rotta unitaria nell’interesse esclusivo della collettività».

Sulla stessa linea il segretario amministrativo Adriano Cirillo, che evidenzia come l’assenza di una guida pienamente legittimata stia aggravando il clima interno: «Registriamo disorganizzazione, difficoltà operative e una gestione frammentata dei servizi. È indispensabile una riorganizzazione complessiva delle attività amministrative, improntata a competenza, trasparenza e correttezza, oltre al ripristino di relazioni sindacali sane e costruttive».

Il ruolo del Ruggi nel sistema sanitario

Preoccupazioni vengono espresse anche dai delegati Rsu del Nursind provinciale. Domenico Ciro Cristiano sottolinea come «in assenza di una direzione forte, ogni unità operativa rischia di procedere in maniera autonoma, senza un disegno organico che tenga insieme mission aziendale, reti cliniche e bisogni reali del territorio».

Per Valerio Guida Festosi, uno dei nodi centrali riguarda il ruolo dell’azienda nel sistema sanitario provinciale: «Occorre chiarezza nei rapporti con l’Asl Salerno, evitando duplicazioni di attività e valorizzando la vocazione universitaria e di alta specializzazione del Ruggi, a partire dal rafforzamento delle reti tempo-dipendenti e del Pronto soccorso».

Personale e prospettive future

Carmine Sammartino richiama infine l’attenzione sul personale: «Nonostante le difficoltà, migliaia di lavoratori continuano a garantire assistenza e servizi. È necessario valorizzare queste professionalità, procedere con l’assegnazione degli incarichi di funzione organizzativa e professionale e restituire dignità e prospettiva a chi ogni giorno manda avanti l’azienda».

La richiesta del Nursind alla Regione Campania è chiara: «Non chiediamo un commissariamento – conclude Tomasco – ma la nomina immediata di una triade autorevole, composta da direttore generale, sanitario e amministrativo di comprovata esperienza, con un mandato chiaro per rimettere ordine, rilanciare l’immagine del Ruggi e tutelare il diritto alla salute dei cittadini della provincia di Salerno».