Catalogna, Puigdemont incriminato dalla procura spagnola



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Il presidente della Catalogna si rifugia in Belgio insieme ad altri cinque membri del Governo. Potrebbe chiedere l’asilo politico

In Spagna è caos totale. Carles Puigdemont, presidente della Catalogna, è stato incriminato, sotto richiesta del procuratore generale spagnolo José Manuel Maza, per ribellione, sedizione ed appropriazione indebita.

Insieme a lui sono stati citati in giudizio altri cinque ministri del Governo e la presidente del Parlamento Carme Forcadell. La Procura ha stabilito un sequestro di beni pari a 6,2 mln di €, a causa dei costi sostenuti per la celebrazione del referendum.

Da questa mattina, Puigdemont e i ministri sono a Bruxelles sotto indicazione dei legali del presidente, con l’obiettivo di obbligare le autorità giudiziarie spagnole a formulare accuse più precise nei suoi confronti.

In realtà, secondo la tv spagnola La Sexta, il presidente intende chiedere ufficialmente asilo politico al Belgio. Il premier belga Charles Michel è subito intervenuto per escludere l’ipotesi, dopo la reazione irritata del Parlamento spagnolo.

Nel frattempo, Madrid ha ufficialmente preso il comando della Catalogna, con la vice-presidente del Governo spagnolo, Soraya Saenz de Santamaria, che, una volta preso il comando, ha subito destituito dalla sua carica il capo dei Mossos, polizia regionale catalana, Josep Llluis Trapero.

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