12 Gennaio 2018 - 14:28

Cinema italiano in crisi: forte calo di incassi nel 2017

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Cinema italiano in crisi: forte calo di incassi e presenza nel 2017

Il 2017 è stato un anno difficile per il cinema in Italia.

Al box office italiano sono stati incassati € 584.843.610 per un numero di presenze in sala pari a 92.336.963. Rispetto al 2016 si è registrata una diminuzione degli incassi dell’11.63% e un decremento delle presenze del 12.38%.

Più nel dettaglio, il cinema italiano ha incassato circa 89 milioni di euro in meno rispetto al 2016 per un numero di biglietti venduti inferiore di 13.3 milioni.

Un calo spiegato in buona parte dall’ assenza del famoso Zalone, che lo scorso anno con Quo Vado aveva incassato 65 milioni, mentre Perfetti sconosciuti era stata una sorpresa da oltre 17 milioni di euro.

Un settore in costante calo è soprattutto quello del 3D, che ha avuto un boom non più di cinque anni fa.

L’ha confermato Richard Borg, in rappresentanza di Cinetel, azienda che si occupa di raccogliere i dati di un campione che ormai supera il 95% del mercato delle sale cinematografiche.

Il presidente dell’ANICA, Francesco Rutelli, ha riconosciuto il vistoso calo, legandolo all’impatto di internet: “Dobbiamo fare i conti con il fatto che le persone spesso anzichè il cinema, preferiscono una modalità di visione domestica, comoda e pratica. Poi c’è ancora una quota gigantesca di pirateria”.

Il fattore “pirateria” è da tenere in considerazione: molti italiani si lamentano del fatto che il cinema sia ormai “un lusso” perchè i costi di un biglietto, affiancati a pop-corn e bibite, è uguale a quello che può essere speso per una cena normale.
Ecco perchè molti ripiegano nello streaming online, in cui (purtroppo) si reperiscono anche film usciti da pochi giorni.

Allora quali sono le proposte per invertire la tendenza?

Molta speranza è riposta nell’ entrata in vigore reale della nuova legge cinema voluta dal ministro Franceschini.

La legge prevede aiuti per chi distribuisce (e produce) film in uscita nelle sale d’estate e  stanzia 12 milioni per educare finalmente al cinema anche gli alunni delle scuole, valutando l’impatto anche sociale, nel tessuto urbano, della sala cinematografica.