20 Novembre 2017 - 13:18

Consiglio FIGC, Carlo Tavecchio si è dimesso

tavecchio, ventura

Dopo la disfatta della nazionale italiana, con la mancata qualificazione ai mondiali Russia 2018, è tempo di rivoluzione. Fine dell’era Tavecchio

Dopo l’esonero di Ventura di mercoledì scorso, questa mattina a Roma si è tenuto il Consiglio federale, e dopo solo cinque minuti, Carlo Tavecchio ha dato le dimissioni.

Prima del Consiglio, il presidente Tommasi aveva dichiarato:”Mi aspetto una resa di responsabilità, abbiamo perso troppo tempo”. 

Dalle prime dichiarazioni, l’ormai ex presidente della FIGC, si è dimesso per la mancata fiducia della Lega Dilettanti.

Il Presidente dell’Aia Marcello Nicchi, prima di entrare nel Consiglio Federale ha dichiarato:” A quel punto avremmo il tempo – ha sottolineato – per individuare un nuovo presidente federale – che potrebbe essere ancora Tavecchio – un altro CT, spero solo che stamattina non vi sia alcun bisogno di votare. Gli arbitri stanno aspettando di capire cosa succede. Se un Tavecchio dimissionario mi sorprenderebbe? Non mi sorprende niente in questo Paese, ormai. A volte bisogna essere umili, a volte attenti o sereni, le cose fatte in fretta portano cattivi consigli. Però – ha concluso – qua c’é da rifondare tutto, tanto da fare e lo rifaremo. Questa rimane una grande federazione, a prescindere da quello che è accaduto, nessuno imputa nulla a Tavecchio“.

Le dichiarazioni di Tavecchio:

Nella conferenza delle 14:30, Tavecchio ai giornalisti ha dato le motivazioni delle sue dimisioni:”Oggi ho rassegnato le mie dimissioni e ho chiesto quelle del Consiglio come mero atto politico. Nessuno le ha rassegnate. Sono rimaste le mie. Credo che siamo arrivati a un punto di speculazione che ha raggiunto limiti impossibili. Il quadro politico fino a questa mattina non era cambiato. La Lega Pro non è mai stata alleata nella maggioranza. Nella riunione della settimana scorsa mi era stato inviato un documento programmatico che dovevo allegare e io in buona fede avevo interpretato un fatto come positivo, con la volontà di costruire qualcosa per questo sistema politico”. 

L’ormai ex presidente della FIGC ha parlato anche della scelta del ct. Ventura:” Carlo Tavecchio paga per aver scelto Ventura. Non l’ho scelto io, l’ha scelto Lippi. Bene, a questo punto il momento è molto semplice. Io sono disperato per aver perso la qualificazione al Mondiale. E’ un atto di debolezza di un’emozione diventa una tragedia? Questo è alla base di un sistema politico? Se quel palo fosse entrato, Tavecchio sarebbe stato un campione? No! Lo sport non può andare avanti così. Le riforme devono essere fatte a livello generale”.