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Scoperto anticorpo cross-reattivo tramite il quale si potrebbe risalire allo sviluppo di un vaccino universale contro il Coronavirus

Uno astudio condotta da un team di scienziati del Scripps Research Institute di La Jolla, in California, ha rilevato nel sangue di persone infette da Coronavirus un particolare tipo di anticorpo che potrebbe essere utilizzato per creare un vaccino universale contro il virus.

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Gli scienziati sostengono si tratti di un anticorpo cross-reattivo che come ha spiegato ha spiegato il ricercatore del Dipartimento di Immunologia e microbiologia dello Scripps Research Institute è “probabilmente prodotto da una cellula B della memoria che è inizialmente esposta a un coronavirus che causa il raffreddore, e viene poi richiamata durante l’infezione da Sars-Cov-2“. Le cellule B sono in grado di “ricordare” il patogeno già incontrato e possono circolare nel flusso sanguigno anche per decenni, pronte ad entrare in azione se la minaccia si ripresenta. In particolare, il team di ricerca, tramite delle tecniche di microscopia, ha dimostrato che questo anticorpo si lega “principalmente alla base della proteina Spike del virus, un’area che non cambia molto da ceppo a ceppo”.

La nostra identificazione di un anticorpo cross-reattivo contro Sars-Cov-2 e i coronavirus più comuni è un passo in avanti promettente sulla strada dello sviluppo di un vaccino o di una terapia a più ampio spettro” ha annunciato l’immunologo Dennis Burton, co-autore senior della ricerca.

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