Cosenza, le fiamme della rovina umana e socio-culturale

Cosenza, le fiamme della rovina umana e socio-culturale

Nella notte le fiamme divampavano a Cosenza, in pieno centro storico. Il bilancio è di quelli catastrofici: tre persone hanno perso la vita ed un patrimonio storico-artistico d’eccezionale valore è andato distrutto

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Un rovinoso incendio è divampato nella scorsa notte nel centro storico di Cosenza. A pochi passi dalla Cattedrale, le fiamme hanno invaso la Consentia dei Bruzi e distrutto tre vite, quelle di persone che occupavano un appartamento di corso Telesio, epicentro dell’incendio. L’allarme è stato dato dai vicini dopo aver sentito le urla delle vittime.

Cosenza, le fiamme della rovina umana e socio-culturaleLe fiamme hanno divorato anche il vicino Palazzo Compagna, che custodisce la Residenza Ruggi d’Aragona, storico edificio-museo ed antica dimora nobiliare del XVI secolo. Al suo interno era conservato un raro ed unico patrimonio librario di proprietà della famiglia Bilotti – sono andati distrutti la prima stampa del De rerum natura iuxta propria principia, opera del filosofo cosentino Bernardino Telesio, ed altri suoi manoscritti di epoca gotica, un carteggio con Galileo e centinaia di pergamene – oltre all’intero arredo originale: antichi lampadari di Murano, pezzi unici di ebanisteria calabrese e dipinti del Cinquecento, del Seicento e del Settecento.

Immediate le polemiche sui ritardi dei soccorsi e degli interventi di spegnimento ostacolati dalla cronica siccità di questa estate. Ma vi è anche la denuncia di una tragedia annunciata e che si poteva evitare. Infatti due delle vittime da tempo erano note ai servizi sociali e al locale centro di igiene mentale: dopo essere state in cura, venivano monitorate poiché protagoniste di diversi episodi a rischio incendio.

Cosenza, le fiamme della rovina umana e socio-culturaleMa per Roberto, erede Bilotti, non si è preoccupati a sufficienza della loro situazione critica: “Piangiamo tre morti e perdiamo 500 anni di storia. Ma tutto poteva essere evitato. Dovevano essere aiutati e protetti ma sono stati abbandonati al loro destino”.

Ed ora si infrange anche l’utopia della tutela e della valorizzazione di un patrimonio storico d’eccezionale valore, recentemente restaurato ed aperto al pubblico, per danarosi matrimoni ed eventi di nicchia. A partire dallo scorso settembre, infatti, sulla biblioteca e sulla storica residenza Bilotti, si era deciso di investire, anche per rilanciare il centro storico di Cosenza, da tempo condannato al degrado e all’incuria.

Foto tratte dal sito web della Residenza Ruggi D’Aragona

 

 

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