12 Maggio 2026 - 12:20

Truffa del finto carabiniere ad un’anziana della Costiera Amalfitana: eseguite due misure cautelari

La vittima sarebbe stata raggirata con la tecnica del “finto carabiniere” e costretta a consegnare oro e denaro

I Carabinieri della Compagnia di Amalfi hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Salerno

Nella mattinata odierna, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Amalfi hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di due persone indagate, a vario titolo, per truffa aggravata in concorso ai danni di un’anziana donna residente in Costiera Amalfitana.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto emerso dalle indagini, i fatti risalirebbero al 28 febbraio 2026, quando la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente attraverso la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”.

Alla donna sarebbe stato riferito che il figlio si trovava trattenuto in caserma e a rischio arresto per un presunto debito insoluto con l’Agenzia delle Entrate. Per evitare conseguenze giudiziarie, le sarebbe stato chiesto di consegnare denaro e oggetti in oro custoditi nella propria abitazione.

Per rendere più credibile la messinscena, un secondo soggetto, fingendosi il figlio della vittima, avrebbe confermato telefonicamente quanto già riferito, annunciando inoltre l’arrivo presso l’abitazione di un presunto militare dell’Arma incaricato di ritirare il denaro e i preziosi.

Dopo una prima consegna di gioielli in oro, la donna avrebbe ricevuto un’ulteriore telefonata con la richiesta di integrare quanto già consegnato con altro denaro contante e ulteriori beni di valore.

Poco dopo, il sedicente carabiniere si sarebbe nuovamente presentato presso l’abitazione della vittima, ricevendo altri preziosi per un valore complessivo di alcune migliaia di euro.

Il procedimento giudiziario

Il provvedimento cautelare eseguito resta suscettibile di impugnazione e le accuse formulate saranno sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento.