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La nuova variante del Covid può neutralizzare gli anticorpi. È stata identificata nelle Amazonas, in Brasile

Il virus ha già colpito il 70% degli abitanti, ma in Brasile la faccenda non è assolutamente chiusa qui. Anzi, c’è nuova preoccupazione, a causa di alcune varianti del Covid, che vengono monitorate dalla comunità scientifica. L’ultima sotto esame è quella sequenziata in Brasile, chiamata P.1 e detta, appunto, “brasiliana“. Il Governo di Londra, proprio per questo motivo, ha disposto la chiusura temporanea e precauzionale dei confini. Il Regno Unito, infatti, è già alle prese con la variante inglese” del ceppo. Nonostante tutto, un caso di variante “brasiliana” è già stato mappato.

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La variante “brasiliana” del Covid porta in dote molte mutazioni. In realtà sono due, le varianti effettive. La prima, la .1.1.28 (K417N / E484K / N501Y), ribattezzata P.1, e la B.1.1.28 (E484K). Entrambe hanno una mutazione, la E484K, comune alla variante “sudafricana”, che è quella che preoccupa, perché sarebbe stata vista sfuggire agli anticorpi in alcuni studi. La P.1 porta in dote una costellazione unica di mutazioni, comprese diverse mutazioni di importanza biologica note come E484K, K417T e N501Y. La N501Y è comune alla variante inglese”, invece P.1 e la variante “sudafricana” condividono tre posizioni di mutazione nella proteina spike, tra cui E484K.

Le tre varianti sono sorte in modo completamente indipendente. Il problema principale è che queste mostrano una riduzione di 10 volte della neutralizzazione da parte di vari anticorpi rispetto al virus “comune” in alcuni pazienti. In poche parole, la situazione potrebbe diventare molto più pericolosa già nelle prossime ore.

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