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Dopo l’appello europeista del premier Giuseppe Conte, la crisi di Governo vede le Camere riunirsi in voto. 321 sì alla fiducia contro 259 no

Si è da poco concluso l’appuntamento al voto di fiducia sul Governo nelle aule di Montecitorio. L’annuncio arriva dal presidente della Camera, Roberto Fico. Il premier supera già la maggioranza assoluta, di 316 deputati, ottenendo 321 sì alla Camera. Nello specifico, i risultati hanno visto: 607 votanti, 580 astenuti, 321 favorevoli, 259 contrari, 27 astenuti. La Camera approva, rifiutando la mozione di sfiducia.

Soltanto questa mattina, Conte giocava il tutto e per tutto a Montecitorio, appellandosi alle forze europeiste in ascolto. Poco prima di entrare, il premier Giuseppe Conte commentava così l’appuntamento al voto di fiducia: “La situazione non è affatto semplice, speriamo di uscirne. Credo nei parlamentari e nel Paese.”
Dopo l’intervento del premier, durato un’ora, si sono poi susseguiti quelli dei vari gruppi parlamentari. L’appello di Giuseppe Conte al Governo è stato chiaro, il sostegno necessario deve arrivare dall’area: “europeista, liberale, popolare, socialista“. Sì, invece, ai compromessi: così il premier Conte ha annunciato che lascerà la delega ai Servizia un’autorità delegata di mia fiducia.”

Giorgia Meloni aveva così lapidariamente commentato l’intervento del premier: “Avvocato Conte, oggi mi sono vergognata per lei, per il mercimonio che ha inscenato in quest’aula nel tentativo di dare qualche profondità a quella supplica.” Una presa di distanza netta, da parte della leader di Fratelli d’Italia, scostandosi forse per la prima volta in modo così inequivocabile, dalla presidenza Conte.

All’appello mancherebbero ancora 50 voti, ma di certo è uno spiraglio importante per il premier Conte e per il Governo, che dopo giorni di intensa bagarre, può finalmente tirare un sospiro di sollievo.