Daniele Monterosi, da “Gomorra” al cinema con la forza della verità

Daniele Monterosi

L’attore, visto di recente nella serie tv “Gomorra”, si prepara a vivere un momento d’oro tra cinema e tv. L’intervista rilasciata ai nostri microfoni

Avremmo tutti più bisogno di attori e persone come Daniele Monterosi, che sono in grado di farti sentire accolto anche quando a separarvi c’è la linea telefonica.

Avremmo tutti più bisogno di qualcuno che crede fortemente in ciò che fa, che continua instancabile il suo cammino senza però mai dimenticare il punto di partenza.

La nostra chiacchierata inizia da una tavolata delle grandi occasioni, un pranzo di Natale. Tutti gli occhi dei commensali sono puntati su un bambino che, un po’ tremante, un po’ orgoglioso, si prepara a dire la sua poesia di Natale. Quel bambino, così a suo agio di fronte alla telecamera di papà, oggi è un uomo che non ha mai smesso di accarezzare il cucciolo di istinto che ha dentro.

La storia di Daniele Monterosi parte lì, per poi continuare nei villaggi turistici come animatore. E’ lì che il nostro racconta di essere stato rapito dal sacro fuoco dell’arte. E mentre parla, la mia mente corre al viandante leopardiano che insegue la luna“Appena sono salito sul palco è nato un applauso spontaneo. Forse era un applauso di incoraggiamento, ma ne sono ancora alla ricerca”.

Alla parola spontaneo il mio cuore si blocca e mi sento come trafitto dalle cuffie dell’auricolare: nessuna vanagloria nelle parole di Daniele, solo un affamato bisogno di autenticità.

Daniele Monterosi, in “Gomorra 3” è Silvano

“Mi metto al servizio dei miei personaggi” mi racconta Daniele mentre sono già conquistato dal suo mondo senza cornici di sorta. Ed anche sul presunto shock che ha causato il bacio gay tra il suo personaggio, Silvano, e Gegè (Edoardo Sorgente) dice: “Mi sono concentrato sul fatto che quella tra i due personaggi fosse una storia d’amore. Il resto ha poca importanza”.

Sarebbe tutto più semplice se si capisse che il bacio tra i due personaggi, Silvano è un assistente di volo, Gegè un contabile al soldo del giovane Savastano (Salvatore Esposito), non è eversivo in quanto omosessuale, lo è in quanto offre un’alternativa in un mondo che, al più, non dà neppure il diritto di scelta.

Sarebbe tutto più semplice “se il pubblico accettasse l’idea di “evoluzione”. Una serie non può rimanere così com’è, deve evolversi per forza, dice Daniele che poi consiglia a tutti la visione di Lost “una di quelle serie che ti riabitua all’evoluzione”.

Daniele Monterosi, prossimamente al cinema

La parola evoluzione piace ad entrambi, così decidiamo di adottarla come parola chiave dell’incontro.

A questo proposito, gli faccio notare come negli ultimi anni il cinema italiano abbia conosciuto un cambiamento in positivo in materia di storie e di stilemi narrativi. Leggo una punta d’orgoglio nella sua voce quando constata che l’Italia, forte della sua imprescindibile tradizione unita ad un innato talento, può finalmente competere su un mercato glocal.

Profonde radici romane ma cuore assolutamente cosmopolita, hanno portato Daniele ad essere uno dei volti più richiesti della prossima stagione cinematografica. Lo vedremo in almeno quattro produzioni tra cui la commedia Finchè Giudice non ci separi  tratta dalla piece teatrale omonima di Toni Fornari.

Daniele Monterosi, anche la fiction si è accorta di lui ma non azzardatevi a chiamarlo sex symbol

Sto per scrivere una cosa che deluderà quanti, come me, avevano sperato di vedere Silvano tra i personaggi fissi di “Gomorra”: la sua esperienza per il momento finisce qui, ma c’è già chi è pronto a mettersi alla testa di una petizione che ne chiede il ritorno, d’altronde non sarebbe la prima class action partita dal basso che riguarda un attore italiano.

Ma niente paura: Daniele tornerà presto a farci compagnia nelle prime serate Rai di primavera nella fiction “Non dirlo al mio capo” con Vanessa Incontrada e Lino Guanciale: Monterosi interpreta il ruolo di un cancelliere sul quale però, al momento, non può fornire ulteriori dettagli. D’altronde lo spoiler è un crimine…

 Daniele Monterosi e l’importanza della formazione degli attori

Lascio andare Daniele dopo 45 intensissimi minuti di chiacchierata. Mi racconta di stare correndo al suo laboratorio di formazione per attori ESTAD (QUI le Info). La sensazione che mi pervade quando metto giù è quella di aver trovato una persona dall’autenticità straordinaria, oltre che un attore da tenere assolutamente d’occhio.