22 Ottobre 2026 - 05:53

Google supera la Rai, Meta scavalca Sky e Fininvest: i dati Agcom sul mercato della comunicazione 2024

In sintesi. Secondo la stima del Sistema integrato delle comunicazioni (Sic) 2024, diffusa il 21 ottobre 2026 dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), Alphabet/Google ha raccolto nel 2024 il 12,4% delle risorse del mercato italiano della comunicazione e ha superato la Rai (12%). Meta/Facebook sale al terzo posto con il 9,7%, davanti a Comcast/Sky e Fininvest. Il mercato vale 21,8 miliardi di euro.

I punti chiave

  • Secondo l’Agcom, il Sistema integrato delle comunicazioni (Sic) vale 21,8 miliardi di euro nel 2024, pari allo 0,99% del Pil italiano, con una crescita del 6,9% sul 2023.
  • Alphabet/Google è il primo operatore del Sic 2024 con il 12,4% delle risorse e supera la Rai, scesa al 12%: è la prima volta che in testa c’è una piattaforma online.
  • Meta/Facebook sale nel 2024 dal quinto al terzo posto del Sic con il 9,7% (+1,1 punti) e supera Comcast/Sky (9,4%) e Fininvest (9,2%).
  • La pubblicità online vale quasi 8 miliardi di euro nel 2024, il 36,6% del Sic, con una crescita del 12,6%: è la prima fonte di ricavo del sistema.
  • L’editoria tradizionale (quotidiani, periodici e agenzie di stampa) vale 2,8 miliardi di euro nel 2024, perde il 3,9% e cede 1,5 punti di quota del Sic.

Per la prima volta una piattaforma online incassa la quota più alta del mercato italiano della comunicazione. Nel 2024 Alphabet/Google ha raccolto il 12,4% delle risorse e ha superato la Rai, scesa al 12%.

I dati arrivano dalla stima del Sistema integrato delle comunicazioni (Sic) 2024, diffusa il 21 ottobre 2026 dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). Il Sic misura il valore economico complessivo di tv, radio, editoria, pubblicità online e tradizionale, pubblicità esterna e cinema in Italia.

Quanto vale il mercato della comunicazione in Italia nel 2024

Secondo l’Agcom, il Sic 2024 vale 21,8 miliardi di euro. La cifra corrisponde allo 0,99% del Pil italiano. Rispetto al 2023 il valore cresce del 6,9%, più dell’economia nazionale nel suo complesso.

Chi incassa di più tra i gruppi media in Italia

Meta/Facebook ha registrato nel 2024 l’aumento più ampio tra i principali operatori: +1,1 punti percentuali. Con questo balzo il gruppo di Facebook sale dal quinto al terzo posto e supera Comcast/Sky e Fininvest.

PosizioneOperatoreQuota del Sic 2024Variazione sul 2023
1Alphabet/Google12,4%+0,7 punti
2Rai12,0%-0,3 punti
3Meta/Facebook9,7%+1,1 punti
4Comcast/Sky9,4%+0,1 punti
5Fininvest9,2%-0,2 punti
6Amazon4,9%non indicata
7Netflix3,5%non indicata
9Dazn2,5%non indicata

Il nome dell’operatore all’ottavo posto non compare nei dati diffusi dall’Agcom il 21 ottobre 2026.

Secondo l’Agcom, gli operatori con almeno l’1% dei ricavi del Sic sono 12, lo stesso numero dell’ultimo biennio. Insieme raccolgono 15,4 miliardi di euro, cioè il 71% del totale. Nessun gruppo supera la soglia del 20% del mercato.

Perché la pubblicità online sposta gli equilibri

Secondo l’Agcom, la crescita del Sic 2024 dipende soprattutto dalla pubblicità online. Il web pubblicitario vale quasi 8 miliardi di euro, il 36,6% del Sic, con un aumento del 12,6%. È la prima fonte di ricavo dell’intero sistema.

La pubblicità sui mezzi tradizionali cresce nel 2024 a un ritmo più lento: 5,2 miliardi di euro, +3,4%. Il distacco tra pubblicità online e pubblicità tradizionale si allarga ancora.

Quali settori crescono e quali perdono terreno

AreaValore 2024VariazioneQuota del Sic
Tv, radio e video a pagamentoquasi 9,5 miliardi+6,8%44%
Editoria elettronica e pubblicità online8,2 miliardi+12,3%38%
Editoria tradizionale2,8 miliardi-3,9%13%
Pubblicità esterna739 milioni+3,4%3,4%
Cinema512 milioni-2,0%non indicata

Nel 2024 la tv in chiaro vale poco meno di 5 miliardi di euro (+4,4%), grazie a più pubblicità e più risorse pubbliche. La tv a pagamento sale a 3,9 miliardi (+11,3%). La componente online della pay tv cresce del 15,3%. Il satellite torna a crescere (+5,8%) dopo anni di calo.

La radio vale il 7% dei ricavi dell’area audiovisiva e nel 2024 perde lo 0,4%. Secondo l’Agcom, il calo della radio dipende soprattutto dalla riduzione delle risorse pubbliche.

L’editoria tradizionale (quotidiani, periodici e agenzie di stampa) perde 1,5 punti di quota nel 2024. L’Agcom parla di crisi strutturale del settore: calano sia la vendita di copie sia la raccolta pubblicitaria.

Cosa non dicono ancora i dati Agcom

I numeri diffusi dall’Agcom il 21 ottobre 2026 riguardano il solo 2024. Nella sintesi non compaiono stime sul 2025, né i ricavi in euro dei singoli gruppi, né una ripartizione per regione.

Domande frequenti

Quanto vale il mercato della comunicazione in Italia nel 2024?

Secondo la stima del Sistema integrato delle comunicazioni (Sic) diffusa dall’Agcom il 21 ottobre 2026, il mercato italiano della comunicazione vale 21,8 miliardi di euro nel 2024. La cifra corrisponde allo 0,99% del Pil italiano ed è cresciuta del 6,9% rispetto al 2023.

Chi ha la quota più alta del mercato della comunicazione in Italia?

Secondo i dati Agcom sul Sic 2024, il primo operatore è Alphabet/Google con il 12,4% delle risorse, davanti alla Rai con il 12%. È la prima volta che una piattaforma online occupa il primo posto del mercato italiano della comunicazione.

Quanto vale la pubblicità online in Italia nel 2024?

Secondo l’Agcom, la pubblicità online in Italia vale quasi 8 miliardi di euro nel 2024, il 36,6% del Sistema integrato delle comunicazioni, con un aumento del 12,6%. La pubblicità sui mezzi tradizionali vale invece 5,2 miliardi di euro, con una crescita del 3,4%.

In che posizione è Meta nella classifica Agcom dei gruppi media?

Nel Sic 2024 dell’Agcom, Meta/Facebook è terza con il 9,7% delle risorse, dopo Alphabet/Google e Rai. Il gruppo è salito dal quinto al terzo posto grazie a un aumento di 1,1 punti percentuali, il più ampio tra i principali operatori, superando Comcast/Sky e Fininvest.

Come va l’editoria tradizionale secondo l’Agcom?

Secondo l’Agcom, l’editoria tradizionale italiana (quotidiani, periodici e agenzie di stampa) vale 2,8 miliardi di euro nel 2024, con un calo del 3,9%, e perde 1,5 punti di quota del Sic. L’Agcom parla di crisi strutturale del settore, con un calo sia delle vendite di copie sia della raccolta pubblicitaria.

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