Dieta mediterranea, aiuta la flora batterica e mantiene sano l’organismo



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Un recente studio conferma nuovi benefici della dieta mediterranea. Contribuisce a mantenere sano il microbioma intestinale ed aiuta a prevenire malattie croniche

Un nuovo, recente studio ha dimostrato un ennesimo beneficio della dieta mediterranea. Si tratta di un regime dietetico che viene seguito in particolar modo in Italia e in tutti i paesi che affacciamo sul Mar Mediterraneo. Predilige l’assunzione di verdure, olio d’oliva, pesce, frutta e cereali, con particolare attenzione verso la stagionalità dei prodotti. Diversi studi condotti in passato, hanno già appurato i benefici che ha sul cuore e sull’organismo in genere. Adesso, una ricerca effettuata dal Wake Forest Baptist Medical Center e pubblicata su Frontiers of Nutrition, mette in evidenza nuove proprietà.

La flora batterica

Ogni mammifero esistente ospita nel proprio intestino una colonia di miliardi di batteri con cui vive in simbiosi. Questi batteri aiutano l’apparato gastro-intestinale a digerire i cibi introdotti, coadiuvandone l’assimilazione. Quando il microbioma viene alterato, sopraggiungono delle patologie di varia entità e gravità.

Lo studio condotto da Hariom Yadav e dal suo team

Utilizzando due campioni di scimmie della specie Macaca fascicularis, i ricercatori hanno somministrato ad un gruppo una dieta cosiddetta Western (WD), mentre all’altro una dieta mediterranea (MD). Al primo gruppo, in particolare, sono stati fatti assumere lardo, grasso animale, burro, caseina, colesterolo, fruttosio e saccarosio; al secondo olio di pesce, olio di oliva, uova, farina integrale e di ceci, purea di frutta e verdura.

Terminato il periodo di esame, tramite l’analisi di campioni di feci, è stato osservato una netta differenza nella composizione della flora batterica intestinale nei due gruppi di macachi.

Nel gruppo nutrito con MD, infatti, è stata evidenziata una netta preponderanza di “batteri buoni”, come lattobacilli e clostridi ed una percentuale inferiore di Ruminococcus e Coprococcus, rispetto al gruppo WD.

La ricerca evidenzia, dunque, come una dieta povera di grassi e ricca di cereali, pesce azzurro, frutta e verdura, possa essere un ottimo alleato nella prevenzione di gravi patologie intestinali.

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