3 Gennaio 2022 - 10:40

CEO Tennis Australia: “Djokovic? Nei prossimi giorni la verità”

Djokovic, Australian Open

A due settimane dall’inizio degli Australian Open è ancora incerta la partecipazione di Novak Djokovic. Il CEO di Tennis Australia: “E’ già in ritardo”

Mentre a Sidney è in corso l’Atp Cup, a Melbourne cresce l’attesa per l’inizio degli Australian Open, previsto per il 17 gennaio. Mancheranno il sei volte vincitore Roger Federer e il finalista del 2020 Dominic Thiem, entrambi alle prese con i rispettivi infortuni. Ma tutta l’attenzione mediatica, come ormai da settimane, è concentrata su quella che sarà la decisione finale di Novak Djokovic.

Infatti, a meno di due settimane dall’inizio del torneo, la partecipazione del serbo è ancora incerta, e più passano i giorni più sembra difficile la sua presenza in Australia. Nella terra dei canguri, infatti, possono entrare solo giocatori con le due dosi di vaccino, e Djokovic non ha mai nascosto fin troppo le proprie convinzioni No-Vax.

Negli scorsi mesi il serbo ha mantenuto il silenzio sul suo stato vaccinale, ma le ultime voci parlavano di un Djokovic che cercava di ottenere un’esenzione medica per partecipare agli Australian Open. Il CEO di Tennis Australia, Craig Tiley, nelle scorse ore si è espresso così:

“Per quanto riguarda lo stato relativo a Novak, nei prossimi giorni avremo un quadro molto più chiaro. Indubbiamente si sta facendo piuttosto tardi per presentarsi e giocare agli Australian Open. Quello di cui sono consapevole è lo stesso di tutti gli altri. Novak ha chiarito che non avrebbe rivelato le sue condizioni mediche, o se fosse vaccinato o meno. E’ una sua scelta farlo”.

Djokovic è il tennista che ha vinto più volte nella storia gli Australian Open, ben nove, di cui le ultime tre consecutive. Dovesse alla fine partecipare al torneo, avrebbe la grande occasione di arrivare a dieci vittorie e di raggiungere quota 21 Slam, superando definitivamente Federer e Nadal.