Elena Cese

Finito in arresto il marito di Elena Ceste, unico indagato per il ritrovamento del cadavere della moglie. Ancora sconosciute le cause del decesso della donna

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Elena Ceste

Elena Ceste, il caso. Il vigile del fuoco di Angri, Michele Buoninconti, fino ad ora unico indagato per la morte della moglie Elena Ceste (il cui cadavere è stato rinvenuto in un canale di Costigliole Asti) è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario ed occultamento di cadavere. Lo scheletro della donna, (ritrovato avvolto in un telo da serra che, guarda caso, mancava nella serra nell’appezzamento di terreno del Buoninconti) era in uno stato di conservazione talmente pessimo, che sono state riscontrate delle difficoltà nel fare i dovuti accertamenti autoptici.

Pertanto, tali circostanze hanno lasciato diverse perplessità riguardo alla causa del decesso. Ciò che si sa con certezza, a giudicare dalle condizioni di alcune ossa, è che la povera Elena Ceste abbia subito una morte violenta, attuata dal marito (si ipotizza) in un raptus di gelosia.

La vicenda, cominciata ormai un anno fa, si è conclusa nell’ ottobre del 2014, dopo che il marito, rimasto solo con quattro bambini, aveva lanciato diversi appelli per far ritornare la consorte a casa. Si sono seguite diverse piste come quella del suicidio, e si era addirittura supposto che Elena Ceste avesse un amante.

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Soffrendo dichiaratamente di solitudine, perché si sentiva forse infelice, si era registrata su Facebook e aveva cominciato a cercare vecchi compagni di scuola. Tuttavia il marito non aveva mai nutrito dubbi sulla fedeltà di Elena, tanto da elogiarla sempre come una moglie e madre perfetta, donna di chiesa, dal carattere mite e remissivo. Ciò che è stato stabilito da tempo, è che ai funerali della donna non parteciperà il parroco della chiesetta che lei di solito frequentava, risentito del fatto che proprio quel luogo così caro a lei ed alla sua famiglia non sia stato scelto per celebrarne le esequie. La celebrazione si terrà infatti nella chiesa di Govone, dove si trovava la casa dei genitori della vittima.

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Classe 1987, ho frequentato l’Università degli Studi di Salerno, conseguendo la Laurea di Primo Livello in Sociologia. Ho ottenuto una certificazione di frequenza per il corso di addetto/responsabile Ufficio Stampa e ho partecipato a diversi concorsi letterari, tra cui quello dell'estate 2015 del Circolo degli Artisti Salernitani, che mi è valso un Primo Premio. Lo scorso anno ho pubblicato il mio primo romanzo edito da Writers Editor, intitolato "Amore di papà". Sono un'attivista femminista e sostenitrice dei diritti LGBTIQ e gestisco una pagina Facebook sui diritti delle donne, "Doppia Vu Women Rights". Inoltre, ho il ruolo di segretaria provinciale presso la sezione NIDIL CGIL di Salerno.