Elezioni politiche 2018: quali saranno gli schieramenti in campo?



sistema partitico italiano

Elezioni politiche 2018 e possibili schieramenti in campo. Quale sarà l’offerta politica delle varie componenti?

Con la nascita di Liberi e uguali, la formazione politica che riunisce gli schieramenti a sinistra del Pd, iniziano a delinearsi le strategie in vista delle elezioni politiche 2018.

Elezioni politiche 2018

Con centro – destra e centro – sinistra ormai al giro di boa sulle alleanze, la corsa alla tornata elettorale sembra apparire maggiormente chiara – almeno su determinati aspetti – e con un assetto praticamente definito.

CENTRO – DESTRA

L’asse Salvini – Meloni – Berlusconi, con tanto di garanzia firmata Santanchè – passata con Fdi proprio nella giornata di ieri – , sembra reggere a giornate alterne.

I dubbi che aleggiano nell’ex Pdl, ricomposto quasi del tutto se si esclude Alfano, riguardano per lo più la leadership.

Infatti, mentre Salvini cerca di farsi spazio in ogni modo – giocando la consueta carta del giovane rampollo prestato alla politica – dall’altro il Cavaliere tentenna sul passaggio di consegne.

Dato lo stallo attuale, si prospetta una soluzione che accontenti entrambi nel giro di pochi mesi, con Berlusconi come faro della coalizione (cercando di sfruttare anche l’appeal elettorale) e Salvini alla guida del gruppo.

CENTRO – SINISTRA

La coalizione a guida Pd, invece, oltre al nodo Premier sta cercando di risolvere al meglio la questione alleanze.

Con lo strappo a sinistra e la riproposizione di una coalizione larga in salsa governativa, i dem stanno contemplando la soluzione migliore – pescando soprattutto al centro – da presentare agli italiani il prossimo anno.

La questioner premiership, inoltre, non è di poco conto a causa del fuggi fuggi generale dal segretario democratico Renzi, che comunque stenta a lasciare il posto – in maniera non dissimile dalla sua nemesi di centro – destra – ad un altro candidato.

Gli altri

Con il M5s avvolto nelle discussione interna, in cui il dibattito verterà in particolar modo sui candidati, a destare maggiore interesse è la formazione nata a sinistra dei democrats.

Infatti, al netto dell’illustre personalità considerata per la guida (l’attuale Presidente del Senato Pietro Grasso), il nuovo soggetto da un lato rappresenta una sorta di Ulivo 2.0, sia nelle componenti che nelle personalità coinvolte – escludendo pochi eletti – , e dall’altro una scommessa tutta da giocare in quanto, in caso di debacle nelle elezioni politiche 2018, tutti i gruppi in causa rischierebbero di sparire definitivamente dall’arena politica italiana.

Leggi anche