Mercedes, volante, formula 1 Elio De Angelis
Foto: YouTube Formula 1

Elio De Angelis perse la vita il 15 Maggio 1986 durante una sessione di test privati a Le Castellet. Era a bordo della sua Brabham

Un anniversario importante. Il 15 Maggio di trentacinque anni fa moriva in pista la giovane promessa italiana della Formula 1, Elio De Angelis. Durante una serie di prove sul circuito francese di Paul Ricard a Le Castellet, l’alettone posteriore della BT55 si staccò mentre De Angelis procedeva ad alta velocità, facendo perdere stabilità al retrotreno della vettura, che, dopo diversi cappottamenti, finì contro una barriera e prese fuoco. Diversi piloti, tra cui Alan Jones e Nigel Mansell, si fermarono a prestare soccorso. Alain Prost cercò di estrarre il romano dall’abitacolo nonostante le fiamme, senza riuscirvi.

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Soltanto dopo diversi minuti i commissari e alcuni meccanici giunti a piedi dai box e privi di tuta ignifuga, riuscirono a tirare fuori Elio De Angelis dall’abitacolo. L’impatto non uccise il pilota, ma provocò gravi danni alla testa e il distacco della colonna vertebrale, oltre alla frattura della clavicola e alcune bruciature; De Angelis morì a causa dell’asfissia provocata dal fumo dell’incendio. Rimase intrappolato nell’abitacolo per sette minuti, anche a causa della mancata prontezza dei soccorsi e dei vigili del fuoco. Trasportato all’ospedale di Marsiglia, vi spirò il giorno dopo. Le spoglie del pilota riposano nel cimitero del Verano, a Roma.

Nato a Roma il 26 Marzo del 1958, il giovane Elio mostrò da subito grande passione per i motori. Così, a 14 anni cominciò a guidare i kart. Il debutto in Formula 1 avvenne nel 1979, a bordo della Shadow. Durante l’annata arrivò settimo due volte, e nel Gran Premio degli Stati Uniti d’America-Est conquistò un quarto posto. Il patron della Lotus, Colin Chapman, accortosi del suo talento, lo ingaggiò per la stagione successiva. De Angelis rimase in Lotus per 6 stagioni, conquistando 2 vittorie e 3 pole position.

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