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Ennesima tragedia della disperazione. 28 i corpi senza vita recuperati dopo l’ultimo grande esodo nel canale di Sicilia

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Ennesima tragedia della disperazione nel Canale di Sicilia. In una sola giornata sono stati recuperati 28 corpi senza vita, tutti nell’ultima maxi operazione di salvataggio portata a termine con la collaborazione della Centrale Operativa di Roma della Guardia Costiera.

33 in tutto i salvataggi effettuati, per un totale di 4655 persone tratte in salvo, tutti a bordo imbarcazioni sempre al limite della fatiscenza e riempite fino allo stremo. I migranti sono giunti nel Canale di Sicilia su 27 gommoni, 5 piccole imbarcazioni e un barcone, intercettati tutti al largo delle coste libiche. Tra i salvataggi effettuati due giorni fa, in cui altri seimila disperati erano stati recuperati, e quelli di questa mattina, si è arrivati a un totale di più di 10000.

Il Mediterraneo come un cimitero

Nel terzo anniversario della più grave strage di migranti nel Mediterraneo, che nella notte tra i 2 e il 3 ottobre vide il recupero di ben 366 cadaveri in conseguenza dell’affondamento del barcone a bordo del quale stavano raggiungendo l’approdo di Lampedusa, si è consumata questa nuova strage, che ha visto scendere in campo uno straordinario dispiegamento di forze.

In questa ennesima operazione di recupero, infatti, sono state mobilitate la Nave Corsi CP906 della Guardia Costiera, le motovedette CP302 e CP322 della Guardia Costiera di Lampedusa, una unità della Marina Militare italiana e una della Marina Militare irlandese, nonché una unità del dispositivo Frontex, un mercantile, due rimorchiatori privati e altre navi delle organizzazioni non governative Moas, Life Boat, Open Arms e Watch the Med.

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