eolico galleggiante
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Il progetto MeDWos prevede la realizzazione di un parco eolico galleggiante in mare aperto. Saranno 190 le turbine, per una potenza erogata pari 2.9 GW. Fornirà energia a 3.4 milioni di famiglie e un fatturato di oltre 1 miliardo all’anno

Il progetto MeDWos (Mediterranean Wind Off-Shore) prevede la costruzione di un parco eolico galleggiante a 60 km dalle coste dalle coste sicule e davanti alle coste tunisine. Al progetto sta lavorando Toto Holding, gruppo italiano che opera nel settore delle concessioni autostradali, costruzioni stradali, ferroviarie, delle energie rinnovabili e della progettazione, insieme alla sua controllata Renexia che si occupa di energie rinnovabili. L’idea è di realizzare un parco eolico di 190 turbine galleggianti, cioè ancorate al fondale marino e non infisse in esso. A pieno regime il parco potrà fornire circa 2.9 GW di potenza elettrica, sufficiente a fornire elettricità a circa 3.4 milioni di famiglie.

Oltre a Toto Holding e Renexia, il progetto MeDWos vedrà sicuramente la partecipazione di Apollo Global Management, un fondo di investimento statunitense. Tra la Toto Holding e Apollo è già attivo un proficuo accordo che ha fatto entrare Apollo nel ramo statunitense di Renexia, aprendo le strade alla progettazione di un parco eolico off-shore al largo delle coste del Maryland, con l’obiettivo di generare 2 GW. Complessivamente, l’investimento dovrebbe valere 9 miliardi di euro. Toto Holding ha presentato proprio in questi giorni la domanda al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ottenere la concessione marittima necessaria, e ha consultato il Ministero dell’Ambiente per lo scoping di VIA. In questo modo, si spera di ottenere la VIA entro il primo semestre del 2023 e a quel punto dovrebbe intervenire il fondo Apollo.

In un’intervista rilasciata a il Sole 24 Ore, Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, ha dichiarato: “Per l’Italia e per la Sicilia sarà un investimento imponente che avrà un significativo impatto sull’economia dell’isola anche sul fronte dell’occupazione. Per questa ragione abbiamo incaricato Deloitte di elaborare una stima sull’effettivo impatto del progetto sull’occupazione locale, sulla scorta di quanto già abbiamo fatto negli Stati Uniti“. Toto  prevede che i lavori saranno completati entro la prima metà del 2025 e un fatturato medio di 120-150 euro per MW, pari ad oltre 1 miliardo di euro l’anno.  La realizzazione del parco eolico off-shore coinvolgerà imprese locali, nazionali ed internazionali.

Massima l’attenzione per l’ambiente e l’ecosistema marino: le turbine non verranno infisse nel fondale, bensì su piattaforme galleggianti ancorate al fondale marino. Ciascuna pala eolica sarà distante circa 3,5 km l’una dall’altra, in modo da non ostacolare le rotte degli uccelli migratori e del traffico marittimo, sia turistico che mercantile. Il parco off-shore  sorgerà a 60 km dalle coste sicule, pertanto sarà invisibile dalle spiagge e non ci sarà impatto visivo e paesaggistico. “Ci tengo a sottolineare che nel corso di questi mesi abbiamo avviato un percorso di condivisione con importanti associazioni ambientaliste. Per fare solo due esempi: su ogni pala abbiamo previsto l’installazione di radar e telecamere in grado di tracciare e segnalare gli spostamenti dei cetacei presenti nel Mediterraneo, così come abbiamo previsto alloggiamenti idonei a consentire agli uccelli migratori di potere posarsi, e quindi riposare, durante i voli di trasferimento dall’Africa all’Europa e viceversa. L’obiettivo è quello di inviare lo Studio di impatto ambientale (Sia) già corredato dal placet delle associazioni” ha aggiunto Toto, in merito ai profili ecologici del nuovo parco eolico MeDWos.

Dopo il fotovoltaico flottante, l’Italia si mostra un paese all’avanguardia anche nel campo dell’eolico off-shore.