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Francia, Germania e Spagna siglano un accordo per lo sviluppo del FCAS, nuovo caccia di sesta generazione supertecnologico

Ormai è ufficiale: Francia, Germania e Spagna hanno siglato un accordo per lo sviluppo del FCAS, il nuovo caccia di sesta generazione europeo. Il Future Combat Air System è un sistema integrato con al centro il nuovo aereo militare di sesta generazione, nuovi sistemi d’arma, droni da trasporto remoto, nuovi motori e tecnologia stealth.

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L’accordo arriva in extremis dopo mesi di frizioni dovute a divergenze su chi dovesse detenere i diritti di proprietà intellettuale. Ora i tre contraenti si divideranno equamente i costi (3,5 miliardi di euro) per avviare le fasi di sviluppo e dimostrazione del progetto. Il nuovo aereo dovrebbe spiccare il volo nel 2027. Ma sono briciole: il costo totale stimato del progetto è di oltre 100 miliardi di euro. Attori principali sono la francese Dassault, la tedesca Airbus e la spagnola Indra e il nuovo velivolo sostituirà gli Eurofighter e i rafale dal 2040.

Prossimi step: fase 1B e Fase 2

Come detto, i tre paesi partecipanti si divideranno equamente i 3,5 miliardi necessari per lo sviluppo e la realizzazione di un prototipo. Stando ad alcune indiscrezioni, il velivolo non imbarcherà una scatola nera per tutelare la proprietà intellettuale. Parliamo di tecnologie avanzatissime, di quelle che fanno gola a molti competitor. La costruzione del dimostratore avverrà nella Fase 2, e monterà un motore prodotto dalla Dassault, il M88. Dal 2027, inizieranno i test con il dimostratore, volti a raccogliere dati.

Proprio lo sviluppo del motore aveva creato non pochi problemi. E adesso la MTU Aero tedesca, la Safran francese e la spagnola ITP Aero hanno finalmente trovato una quadra. Quest’ultima è una filiale della Rolls-Royce, che è partner in un progetto rivale: il caccia di sesta generazione Tempest, al quale lavorano Regno Unito, Svezia e Italia. Risolto questo nodo spinoso, ora le tre compagnie assorbiranno equamente il carico di lavoro.

Ma non è ancora finita: i Governi avranno anche trovato un accordo con le industrie, ma la ratifica finale passa dai Parlamenti. Berlino ha poco tempo a disposizione prima delle elezioni politiche di settembre. Il rischio è che la votazione arrivi dopo che i fondi disponibili vengano spesi per altro.

Il “sistema di sistemi”, come viene chiamato il FCAS rappresenta il futuro dell’aviazione militare europea, insieme al suo rivale Tempest. Quest’ultimo probabilmente schiererà anche armi ad energia diretta, quali i laser, ma al momentosi sa pochissimo in merito.

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