Giffoni Film Festival, Luigi Di Maio parla di innovazione e del Governo



Di Maio Giffoni Film Festival

Luigi Di Maio, al Giffoni Film Festival, parla sia delle funzioni della manifestazione che della polemica con la Lega. E chiede chiarezza su Arata

Un incontro per parlare dello sviluppo italiano dal punto di vista economico e industriale e dei piani per il futuro del Governo. Così Luigi Di Maio si è introdotto al Giffoni Film Festival, dove ha risposto a questioni di varia natura sull’alleanza con la Lega, la crisi di Governo e soprattutto il futuro della cultura. Infine, ha chiesto pubblicamente delucidazioni sul caso Arata, che rischia di sfasciare definitivamente il Governo, sempre più in crisi e sempre più vicino alla fine.

Io sono qui oggi anche per spiegare come funzionerà da Settembre il fondo nazionale sull’innovazione. I ragazzi, soprattutto quelli del Sud, in questo momento hanno delle competenze innate sull’innovazione che serviranno per rilanciare tante aree d’Italia e soprattutto il Sud. Io credo che il Sud ce la potrà fare con investimenti in aziende innovative. Noi come Governo investiremo 2 miliardi di €, Giffoni da questo punto di vista è precursore. I ragazzi hanno tra le mani un’arte, che è quella della creatività, che viene dalla loro capacità di avere a che fare con le tecnologie.” ha dichiarato Di Maio.

Il ministro del Lavoro si è poi soffermato sul caso Arata: “Io dico che siamo orgogliosamente rompiscatole. Ho letto un’intercettazione in cui si dice che il Movimento 5 Stelle ferma emendamenti che servivano al business di Arata in combutta con Nicastri, che si dice sia il prestanome di Matteo Messina Denaro. Si parlava di piazzare segretari nei miei ministeri per arginare il Movimento. Le loro intenzioni non sono andate a buon fine. Attualmente non ho ragioni di dubitare di Salvini, lavoriamo bene insieme e portiamo a casa i risultati. Porteremo a casa il taglio di 345 poltrone“. A Settembre, potremo portare a casa un risultato storico.

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