Vigor Perconti Juniores

Nata per un gioco del destino nel 1983 la Vigor Perconti, una Polisportiva del periferico quartiere di Roma, il Quarticciolo,  è ormai una concreta realtà di successo nel panorama nazionale del calcio giovanile dilettantistico

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L’attività agonistica 2015/16 si conclude con un terzo posto nazionale nella categoria giovanissimi, un terzo posto regionale nella categoria allievi ed un trionfo nella categoria Juniores che si laurea “Campione d’Italia”. Il Presidente Maurizio Perconti  ed il direttore generale Vito Trobiani, possono dormire sogni tranquilli con uno staff di ottimi tecnici guidati dal direttore sportivo Pietro Gonini  e dal direttore tecnico Cosimo Giannotta. E proprio al direttore sportivo Gonini, abbiamo chiesto un resoconto sulla stagione agonistica 2015/16 conclusasi da poco.

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Il direttore Pietro Gonini della Vigor Perconti.

P.D.:  ” Direttore, dopo il primo successo nel 2012 il secondo nel 2015, quest’anno la Vigor Perconti ancora una volta sul tetto dell’Italia con la Juniores?”

Gonini : ” Si! Anche quest’anno abbiamo raggiunto lo scudetto nella categoria Juniores e per l’ennesima volta! Quindi abbiamo fatto bene! Soprattutto per un percorso importante per la crescita progressiva di giovani calciatori! Con tanta umiltà … tanto lavoro … siamo riusciti a portare a casa questa vittoria per un’ulteriore conferma, che qui nel Lazio non è cosa da poco.  Noi siamo caratterizzati dal fatto che  la Juniores rappresenta una sorta di prima squadra e proprio per questo,  per noi questo scudetto assume un valore maggiormente significativo.  Con questa categoria, abbiamo l’opportunità di far giocare dei ragazzi magari non ancora prontissimi per la Lega-Pro, ma noi ci proviamo!”

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Il tecnico Liugi Miccio dei giovanissimi Vigor Perconti 2015/16.

P.D.:  ” Lei è ormai abituato a vedere tantissimi ragazzi, ma che può dirmi dei suoi tecnici. Quale quello che le ha regalato le maggiori soddisfazioni?”

Gonini : ”Con la maggioranza dei nostri tecnici, Bellinati …Caranzetti … ed altri che hanno vinto tanto, siamo legati da un lungo rapporto. Quest’anno ho conosciuto Luigi Miccio (giovanissimi), che mi ha regalato tantissime emozioni. Ma soprattutto durante il lavoro settimanale. Con umiltà, lavoro e grosso impegno. Il traguardo conquistato con Miccio, il terzo posto nelle finali dei giovanissimi a Cesena, rappresenta una cosa straordinaria! Lui ha preso la squadra nel corso del campionato, alla quarta  o quinta giornata non ricordo con precisione  e nel giro di poco meno di un anno agonistico, è riuscito nell’impresa di portare i ragazzi alle finali di Cesena. Impresa questa che con ogni probabilità, nella nostra regione non è mai riuscita a nessuno. Unica gara persa nelle finali che poi ci hanno relegato ad un terzo posto di tutto rispetto. Alla luce di ciò, il percorso è stato estremamente proficuo, sia sotto l’aspetto della crescita dei suoi ragazzi che di riflesso sotto l’aspetto della crescita societaria. Nel tecnico Miccio in definitiva abbiamo trovato un profilo che va benissimo per noi che siamo dilettanti. Penso che però potrebbe anche andar bene nel settore professionistico!”

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...