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Dal 16 entrerà in vigore il nuovo DPCM. Tra le ipotesi del Governo, c’è anche l’istituzione di una “zona bianca”

Il premier Giuseppe Conte mette in guardia e preavviso l’arrivo di un nuovo picco dell’epidemia, già registrato nel resto d’Europa: “Sta arrivando un’impennata dei contagi. Non sarà facile, dobbiamo fare ancora sacrifici.”
L’avviso del premier ha dato inizio a un lungo incontro tra Governo e Regioni per decidere il da farsi delle prossime settimane del mese di Gennaio.

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Al monito di Conte si aggiunge quello del ministro della Salute, Roberto Speranza. Le nuove misure anti-Covid, ipotizzate dal Governo, renderanno più facile l’entrata in zona arancione, limitando al contempo le visite a parenti e ad amici per un massimo di due persone. Tra le ipotesi si fa avanti l’idea di una zona bianca, una sorta di zona neutrale che, stando al ministro della Salute, servirà come segnale di una nuova fase, in un ‘tempo medio’.

Si riconferma il sistema delle zone a colori, che ha ricevuto il benestare del Governo, nonostante la diffidenza delle Regioni. Questo sistema “ci ha salvato due volte da un nuovo lockdown“, ha sottolineato il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia. Tra i pareri contrari, invece, ci sarebbero Vincenzo De Luca, Attilio Fontana e Massimiliano Fedriga, schierati a favore di un’unica zona arancione per tutti. La proposta è stata però bocciata quasi nell’immediato. Il modello per fasce rimarrà dunque la certezza di questa nuova fase, inaugurata dal DPCM del 16 Gennaio.

Soglie più restrittive

Tra le novità, il Governo propone l’abbassamento delle soglie per entrare in una specifica zona. L’indice per la zona arancione si abbassa così a 1, mentre con Rt di 1.25 si entrerà in zona rossa. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha tenuto però a precisare che le misure adottate durante le festività natalizie hanno funzionato e che, probabilmente, “senza le misure natalizie avremmo avuto altri numeri.”

Le ipotesi

Tra le ipotesi, quella di limitare le visite a parenti e amici a un massimo di due persone, la stessa precauzione adottata durante le festività. La misura avrà validità anche per le zone gialle. Tra i punti dolenti, il divieto d’asporto per i bar dopo le 18, una misura che potrebbe incendiare gli animi dei commercianti, già profondamente segnati dalle misure anti-Covid. La decisione di limitare ulteriormente le vendite, pur decidendo di non optare per la chiusura definitiva delle attività, potrebbe accendere gli animi, escludendo molti dalle sovvenzioni e dai ristori a cui altrimenti, in caso di chiusura, avrebbero diritto. Il divieto comunque, non riguarderà “gli alimenti, ma solo le bevande.”

Prosegue lo stop degli spostamenti interregionali anche per le aree in fascia gialla. Ancora rosso per il fine settimana, dopo la smentita da parte di Speranza dell’ipotesi di una zona arancione. Avanza, invece, l’idea di una zona bianca, con la quale potrebbero riaprire musei, palestre, teatri e cinema. Tra i maggiori sostenitori della zona bianca c’è Roberto Speranza, importante per “dare un segnale che il Paese sta facendo un lavoro che gli consentirà di entrare in una nuova fase diversa, in un tempo medio.”

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