Governo: l’infinita pazienza di Sergio Mattarella



Sergio Mattarella Consultazioni
Foto da sito ufficiale Quirinale

Con un nuovo Governo che ancora non ha trovato la quadra, Mattarella concede altro tempo. Ma è scuro in volto, con la sua pazienza al limite

Non si era mai visto un uomo con la pazienza di Sergio Mattarella. Mai. Il presidente della Repubblica, in pieno Agosto, si è ritrovato nuovamente faccia a faccia con il suo demone peggiore. Lo stesso che, poco più di un anno fa, lo aveva obbligato a giornate/serate infernali e che promette di fare nuovamente strage. Le consultazioni non sono ancora finite, un Governo di stabilità non è ancora stato trovato e l’Italia viaggia in bilico.

Il Presidente della Repubblica scandisce i tempi per una soluzione della crisi dopo una giornata che si è consumata in un crescendo di tensione. Mattarella è scuro in volto, a causa dell’allungarsi dei tempi. Ieri sera ha annunciato caldamente: “Svolgerò nuove consultazioni che inizieranno nella giornata di martedì prossimo per trarre le conclusioni e assumere le decisioni necessarie. Sono possibili solo governi che ottengono la fiducia del Parlamento con accordi dei gruppi su un programma per governare il Paese, in mancanza di queste condizioni la strada è quella delle elezioni. Il ricorso agli elettori è necessario se il Parlamento non è in grado di esprimere una maggioranza di Governo. Mi è comunicato che sono state avviate iniziative tra partiti. Ho il dovere di richiedere decisioni sollecite.

In sostanza, si tratta di un vero e proprio messaggio, un eco risuonato alle orecchie sia di PD che del Movimento 5 Stelle. Un messaggio che ha come contenuto una sola esclamazione: “Sbrigatevi!“. L’Italia non può aspettare, c’è ancora tantissimo da fare. Anche in quest’ottica è da intravedere l’ultimatum che il presidente della Repubblica ha dato ad entrambe le ipotetiche forze di Governo.

A questo punto, la palla passa a loro. Saranno capaci di evitare le ennesime elezioni?

Un ipotetico accordo

Tutto ciò che Mattarella si auspica è di dover arrivare, alla fine di questo weekend, con un Governo e una maggioranza già formata e già in tasca. Naturalmente, il colpevole di questo incredibile cambio di rotta estivo ha un nome e un cognome: Matteo Salvini. Il leghista ha deciso di capitalizzare tutto quanto di guadagnato nei sondaggi per tentare di riportare il centrodestra nuovamente in auge staccandosi dal Governo. Clamorosamente, la sua mossa non solo si è trasformata in un autogol, ma ha addirittura avuto l’effetto di far resuscitare un partito che, fino ad allora, non aveva proprio avuto voce in capitolo.

Naturalmente, nel caso in cui si arrivasse alla fine del weekend senza un accordo in tasca tra PD e Movimento 5 Stelle, sarà inevitabile prendere atto che non c’è alternativa allo scioglimento anticipato delle Camere per tornare al più presto al voto. A quel punto Mattarella non potrebbe fare altrimenti, con buona pace di tutti gli italiani che dovrebbero ritornare alle urne, non prima di Ottobre-Novembre.

Insomma, l’infinita pazienza del presidente della Repubblica potrebbe essere finita. Sarà probabilmente proprio lui il maggior “alleato” di PD e M5S nel trovare un accordo, sarà lui a spingere per la formazione di un Governo di coalizione tra due forze così diverse. Tieni duro, Sergio. È quasi finita.

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