14×08 di Grey’s Anatomy. In una stagione di ”ricostruzione”, tra il dover superare il passato e il ricominciare a vivere, c’è spazio per il cardiopalma

Ci sono dei disastri che non puoi prevedere. Indipendentemente da quanto bene ti prepari, ci sarà una piccola sorpresa che cambia tutto.”

Dopo un episodio pieno di ricordi e lacrime si torna, nella 14×07, al classico Grey’s Anatomy. In una puntata che scorre un po’ più lenta rispetto alle altre viste fin ora, abbiamo battutine, casi che sembrano insuperabili, coppie che speriamo non nascano e ben due colpi di scena sul finale.

L’ascensore, dove tutto può succedere

Il Grey-Sloan Memorial Hospital sembra un ospedale gigantesco. Lo immaginiamo enorme, pieno di entrate, uscite e una moltitudine di corridoi, eppure le persone riescono a beccarsi tutte nello stesso ascensore.

”Imbarazzante” . Questo è il commento di April ma anche il nostro mentre guardiamo questa scena. Carina de Luca sembra interessarsi ad Arizona per poi ritrovarsi, una moltitudine di volte, a letto con il neo single Owen Hunt. Quante sorprese ci sta riservando la ”dottoressa degli orgasmi”?

Nell’ascensore in cui sono nati amori, ci sono stati baci passionali e focosi, dove Derek ha chiesto la mano di Meredith; adesso ci ritroviamo questo triangolo amoroso tanto strano quanto senza senso. Carina è confusa o è semplicemente una ninfomane? Durante la puntata la vediamo aiutare Arizona con una paziente per poi ammettere di sentire la mancanza di quest’ultima. Contemporaneamente però racconta di tutte le mattine assieme ad Owen.

Effettivamente tutti potremmo esser confusi se dovessimo scegliere se buttarci tra le braccia di Owen o Arizona. Tanta comprensione per la nuova arrivata.

Intanto che aspettiamo la scelta di Carina tra i suoi due corteggiatori, vi ripropongo una delle scene più imbarazzanti nate in quell’ascensore. Meglio prendere le scale no?

Età della pietra is the new risolvi problemi

Un Cyber criminale si insinua nei file dell’ospedale e riesce a mettere scompiglio tra dottori e pazienti. L’FBI arriva subito a cercare di risolvere la situazione, ma ci impiegano troppo tempo. La corrente va e viene, i monitor non funzionano e non si può entrare nei laboratori. Ogni chirurgo cerca di reinventarsi e salvare i propri pazienti.

Si torna a carta e penna e ai vecchi metodi. Tra chi urla, chi va nel panico e chi combina solo danni, una sola persona mantiene la calma e sembra a suo agio. Il saggio Dottor Webber. Gira per tutta la puntata per l’ospedale risolvendo, appena può, casi medici con vecchi metodi. Un ragazzo è tachicardico e non respira bene? Basta metterlo a testa in giù e infilargli la testa nel ghiaccio. Non si può fare l’esame per capire se il sangue nelle urine è qualcosa di brutto o no? Semplice, si prende un giornale e si vede se mettendoci sopra la sacca di urina, si possono ancora leggere le notizie.

 Richard Webber rules.

La coppia che nessuno vuole e il finale senza finale

Anche questa puntata vediamo un avvicinamento tra Jackson e Maggie.

Perché? Perché questa coppia? Ma poi chi è che veramente li vuole assieme? Rispondo io per tutti: nessuno.

Il finale puntata, per la prima volta dopo tanto tempo, ci lascia senza risposte. Cosa succederà? Perchè sta succedendo questo? Dove vuole arrivare Shonda?

Quando finalmente Jo scopre che il suo piccolo paziente non può prendere l’eparina, è li che Alex ha deciso di somministrargliela per farlo star meglio. Succederà o no? Jo arriverà in tempo o il piccolo rischierà la propria vita?

A sconvolgere (e far perder tempo alla Wilson) è anche il suo ex/non ex marito che spunta così, dal nulla. Vediamo una Jo spaesata per quell’incontro. Le domande sono tante e le risposte speriamo arrivino nella prossima puntata.

L’unica certezza è che siamo tornati nel Grey’s Anatomy sfigato, quello che tanto ci piace e che ci fa sentire compresi.

”In chirurgia le chiamiamo complicazioni. Una rottura un glitch, una brutta sorpresa richiedono misure estreme. Bisogna reagire rapidamente, cercare di stare al passo. Perché sono apparse dal nulla, e possono portarti via tutto.”