Hong Kong, la Cina approva la legge sulla sicurezza nazionale



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Immagine da Pixabay

La norma punisce gli atti di sovversione e terrorismo ad Hong Kong. L’attivista Joshua Wong lascia Demosisto perché potrebbe essere bersagliato

Una stretta definitiva. La guerra tra la Cina ed Hong Kong sembra essere arrivato ad un punto di svolta. La legge sulla sicurezza nazionale nei confronti dello Stato è stata ufficialmente approvata. Secondo diversi media locali, i 162 membri del comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo di Pechino hanno dato il via libera alla contestata norma questa mattina, all’unanimità. La legge dovrebbe essere resa nota nelle prossime ore. Essa punirà gli atti di sovversione e terrorismo compiuti nell’ex colonia britannica.

Secondo Pechino, si tratta di un passo necessario per riportare l’ordine in città, dopo le proteste contro il Governo. Secondo il campo democratico di Hong Kong e molti osservatori internazionali si tratta invece di un colpo di mano che rischia di cancellare l’autonomia. La legge potrebbe essere inserita all’interno della Basic Law dello Stato, e così facendo potrebbe entrare in vigore già domani. Il 1° Luglio è, tra l’altro, una data molto particolare, in quanto si festeggia l’anniversario della “restituzione” alla Cina.

Una prima conseguenza è stata l’abbandono dell’attivista Joshua Wong al gruppo Demosisto, motivato proprio con il timore di essere uno dei “primi bersagli” della nuova legge.
Questa è la fine della Hong Kong che il mondo conosceva. Con poteri spazzati via e una legge indefinita, la città diventerà uno Stato di polizia segreta.” ha scritto l’attivista in un post su Twitter. Secondo alcune indiscrezioni la pena massima prevista sarebbe il carcere a vita.

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