impianti sciistici
immagine da pixabay

Impianti sciistici ancora chiusi. Doveva essere una giornata di riapertura quella di oggi, lunedì 15 febbraio, invece slitta ancora la data. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza con la quale si proroga la chiusura

Restano chiusi gli impianti sciistici, la data di riapertura della stagione bianca slitta ancora. Oggi lunedì 15 febbraio, doveva ripartire un comparto interamente interrotto a causa del Covid, ma il CTS dice no. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha infatti firmato l’ordinanza che proroga la chiusura delle stazioni fino al prossimo 5 marzo compreso.

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Un duro colpo per i cosiddetti ristoratori della neve, quelli che sulla stagione fredda incentrano l’andamento economico di un intero anno di lavoro. Era tutto pronto e da oggi lunedì 15 febbraio si poteva tornare a parlare di impianti sciistici e settimane bianche. Tuttavia le recenti evoluzioni del virus nelle sue pericolose varianti, hanno fatto slittare la riapertura al 5 marzo.

Una decisione sofferta, ma assunta con fermezza dal Comitato Tecnico Scientifico che negli impianti sciistici ci ha visto una nuova minaccia di diffusione al virus. Speranza ha quindi accolto la richiesta del dottor Ricciardi e del CTS, con un’ordinanza che proroga la chiusura degli impianti sciistici in Lombardia e nel resto di Italia, fino al 5 marzo.

Non ha reagito bene alla notizia il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana che ha definito la decisione del CTS un colpo gravissimo: “Una decisione dell’ultimo secondo che dà un ulteriore colpo gravissimo a un settore che stava faticosamente riavviando la propria macchina organizzativa”.

L’appello furioso del governatore della Lombardia tuona a sostegno dei lavoratori del settore non solo regionali, ma nazionale. L’ordinanza firmata da Speranza rappresenta infatti l’ennesima steccata ad un comparto già ridotto in ginocchio. “Ancora una volta si dimostra che il sistema delle decisioni di ‘settimana in settimana’ è devastante sia per gli operatori, sia per i cittadini”.

La Lombardia era pronta alla riapertura

Fontana aveva a sua volta firmato un’ordinanza per regolamentare gli accessi e il comportamento di clienti e gestori. Un vero e proprio protocollo di sicurezza per garantire la corretta ripartenza degli impianti sciistici. Secondo le direttive i clienti potevano accedere agli impianti sciistici solo previa prenotazione, mentre i gestori avrebbero dovuto limitare gli accessi (fino a un massimo del 30 per cento della capienza totale). Tutto pronto anche sul fronte sanitario. Un protocollo fatto di repentine segnalazioni alle Ats territoriali, pronte ad intervenire in caso di uno o più contagi.

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