Calca il red carpet dell’Italian Movie Award la briosa Sabrina Impacciatore

sabrina impacciatore

L’attrice romana, vincitrice del David di Donatello, Sabrina Impacciatore emoziona il pubblico dell’Italian Movie Award grazie alla sua passione per il cinema

Elegante, femminile, brillante sono i tre aggettivi che qualificano una delle attrici italiane più amate dal pubblico italiano, Sabrina Impacciatore. Ospite d’onore all’Italian Movie Award, l’Impacciatore mostra una naturalezza disarmante davanti ad una platea entusiasta.

La sua è una carriera iniziata da giovanissima che accomuna i grandi nomi del cinema italiano, Edoardo Leo, Raoul Bova, Pierfrancesco Favino, colleghi e ormai amici di una vita.

Essere attrice significa essere una persona appassionata, drogata di cinema – così l’Impacciatore risponde alle numerose domande poste al festival tenutesi presso il centro commerciale “La Cartiera” di Pompei- noi attori, sogniamo più modi di raccontare il cinema è una forma culturale da non sottovalutare.”

Una donna determinata che ha sempre sognata di essere attrice, fin da bambina e che per permettersi di pagare i corsi di recitazione e dizione, negli anni ha svolto altri lavori alternativi come la donna delle pulizie. “Ringrazio i miei genitori che erano contrari a questo mio sogno, per me desideravano un lavoro più sicuro, ma questa chiusura ha fatto nascere in me quella ambizione che mi ha permesso di superare innumerevoli ostacoli.”

Un festival, quello dell’Italian Movie Award molto apprezzato anche dalla bella Impacciatore che esalta il ruolo del cinema in quanto è un altra forma di cultura che permette di confrontarsi con gli altri.

Tema di quest’anno è la ricerca e per Sabrina Impacciatore significa ” Io vivo nella ricerca, oltre a quella scientifica, importantissima in quanto è la nostra unica speranza, ci permette di evolverci e di migliorarci. La recitazione, per me, è una ricerca continua, il continuare a studiare, il non sentirsi mai arrivati, ma sempre pronta a nuove sfide.”

sabrina impacciatoreTra gli innumerevoli registi con cui hai lavorato, quale ti ha lasciato un impronta artistica?Sono stata scoperta dal maestro Ettore Scola, a lui devo tutto, mi ha insegnato l’umiltà. Scola era un vero signore, un eleganza ormai perduta in questa epoca storica.”

Hai lavorato sia al cinema che al teatro, quale dei due preferisci?E’ difficile scegliere, sono due mezzi diversi che regalano emozioni diversi. Il teatro di dà una felicità potentissima.”

In quale ruolo ti trovi a tuo agio, una Sabrina comica o una Sabrina drammatica?Bè essendo una donna schizofrenica mi trovo benissimo ovunque e in qualsiasi ruolo. Quando accetto un ruolo mi immedesimo il quel personaggio, cammino, parlo, penso come la persone che dovrò interpretare.”

Con chi vorresti lavorare? Sogno di voler girare un film con tutti quelli con cui non ho ancora lavorato. Inoltre mi piacerebbe un ruolo tragico-comico, quei ruoli alla Anna Magnani che ormai sono rarissimi“.

Persona sempliceautoironica ben disposta ad un contatto  diretto con il suo pubblico. A febbraio 2017 sarà presente nelle case italiane grazie alla serie “Immaturi”.