Juventus, Lapo Elkann
Foto: Facebook Juventus

La Juventus cambia volto: qualità, determinazione e tante alternative: il Genoa regge per più di un’ora

Altra importante vittoria per la Juventus per blindare il posto Champions League. Il Genoa soffre nel primo tempo la grande qualità bianconera, sulla scia della gara contro il Napoli. Altro atteggiamento e risultati diversi. Pirlo può costruire in vista della prossima stagione.

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La partita

La Juventus riparte dalla scia di Napoli e scende in campo con un 4-4-2 compatto e di qualità, con Cuadrado molto più offensivo rispetto a Danilo. Molto bene i due mediani sia in fase di costruzione che di copertura. Madama trova spesso l’uomo tra le linee per poi allargare sulle fasce. Più Kulusevski di Chiesa nei primi minuti ed è proprio lo svedese a segnare la rete del vantaggio: Cuadrado salta l’uomo e appoggio per il 2000, bravo con un sinistro a giro a gonfiare la rete.

Il Genoa si fa vedere soprattutto dalla parte di Zappacosta, bravo a saltare l’uomo. La Juventus gioca con un baricentro molto alto, con De Ligt e Chiellini sempre in anticipo. Il raddoppio nasce da una lettura di Chiesa che scatta in avanti e ruba il pallone a Radovanovic, per poi immolarsi e chiamare Perin al miracolo, sulla respinta Ronaldo prende il palo e poi Morata deposita in rete. I bianconeri mostrano un ottimo ritmo e sono lontani parenti dalla squadra vista fino alla scorsa settimana. Scammacca sul finire del primo tempo passa tra i due difensori della Juventus e mette paura a Szczesny, bravo a deviare in corner.

Ballardini inserisce Pjaca e Zajc e il Genoa cambia volto, con un atteggiamento più offensivo. Pirlo toglie Cuadrado e i padroni di casa ci mettono un po’ per ritrovare la quadra. Al 49′ Scammacca svetta su tutti e di testa, da calcio d’angolo, la mette dentro. La Juventus reagisce con una serie di contropiedi mal gestiti nell’ultimo passaggio, prima da Chiesa e poi da Kulusevski. Tante occasioni sprecate anche da parte degli ospiti. Pjaca è il più pericoloso: prima mette a sedere Chiellini e poi calcia alle stelle.

La Juventus tiene e resiste e al 70′ chiude il match con McKennie: Danilo imbuca bene per lo statunitense, che davanti a Perin è freddo. Colpevole Ghiglione, che mantiene tutti in gioco addormentandosi. Entra anche Dybala e la Vecchia Signora trova numerosi spazi, grazie anche all’infortunio di Zappacosta, che lascia in dieci i suoi compagni di squadra.

Juve Genoa 3-1: risultato e tabellino

Reti: 4′ Kulusevski, 22′ Morata, 49′ Scamacca, 70′ McKennie

Juventus (4-4-2): Szczesny; Cuadrado (46′ Alex Sandro), de Ligt, Chiellini, Danilo; Kulusevski (67′ McKennie), Bentancur, Rabiot (83′ Ramsey), Chiesa (74′ Arthur); Morata (67′ Dybala), Ronaldo. All. Pirlo. A disp. Pinsoglio, Buffon, Demiral, Di Pardo, Dragusin, Frabotta, Fagioli

Genoa (3-5-2): Perin; Masiello, Radovanovic, Criscito; Biraschi (46′ Ghiglione), Rovella (62′ Zajc), Badelj, Behrami (46′ Pjaca), Zappacosta (esce al 74′ per infortunio); Pandev (62′ Shomurodov), Scamacca (69′ Melegoni). All. Ballardini. A disp. Marchetti, Paleari, Zapata, Goldaniga, Destro, Onguene, Cassata

Arbitro: Di Bello di Brindisi

Ammoniti: 20′ Cuadrado, 37′ Kulusevski, 38′ Behrami, 53′ Rovella, 83′ Alex Sandro

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