Kim Jong-un, il discorso alla Nazione del Presidente coreano



Kim Jong-un

Non centellina il suo proverbiale sprezzo neppure il primo dell’anno il Presidente nord-coreano Kim Jong-un, che tiene il mondo appeso ad un pulsante

Il primo messaggio del nuovo anno dei Presidenti del mondo alle loro Nazioni spesso non fa che confermare la direzione, al più inesorabile, che la storia ha ormai imboccato. Il leader nord-coreano Kim Jong-un, per esempio, nell’interfacciarsi ai suoi sudditi, ha confermato la natura assolutamente militare del suo governo, pronto a fare del Mondo una carneficina.

I test per arricchire l’arsenale Militare del Paese, sono ancora in corso e le dichiarazioni di Kim, promettono di far tremare chi conta.

Qualora attaccato, il Maresciallo non ci metterebbe molto a schiacciare un pulsante che gli consegnerebbe il globo, ridotto ad una polveriera sotto l’effetto della bomba atomica. Il riferimento chiaro è agli Stati Uniti: “Con l’atomica posso attaccare gli States da ogni angolo“, ha asserito il Presidente.

Il discorso alla Nazione di Kim Jong-un: Seul, apertura o strategia?

L’apertura del Presidente nord coreano nei confronti della parte Nord del Paese, rimane in un limbo tra obiettivi poco chiari e grandi manovre di divisione; tanto più se consideriamo la presenza, nel dibattito interno, di una forza estranea, il Presidente Americano Donald Trump che rimane sprezzante alle minacce del Maresciallo. L’apertura al dialogo potrebbe essere però anche una mossa strategica in vista delle Olimpiadi, ma il regime di Kim rende impraticabile qualsiasi percorrenza, con un Sud di recente accusato di contrabbando petrolifero a favore del dittatore.

Rimane sordo, Kim, anche d fronte alle minacce di sanzioni da parte dell’Onu: “Sono un atto di guerra” afferma, mentre continua la sua scalata.

 

 

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